Ricordando RINGO LAM (1955-2018)

Jacky Cheung

Scritto da Franco Torelli. Postato in CANTOPOP E CINEMA

Jacky CheungJacky Cheung Hok Yau viene a contatto per la prima volta con l'industria musicale di Hong Kong nel 1984, vincendo un concorso di canto che cerca nuovi talenti. Nonostante i suoi primi album ottengano un successo medio, la sua prima hit a portarlo in vetta alle classifiche è Mui Teen Ngoi Nay Doh Yut Seh (Amandoti sempre di più ogni giorno), rilasciata soltanto nel 1991. Da allora tocca il cielo con un dito, diventando la popolarissima star che conosciamo.

Etichettato dalla TVB come uno dei quattro Heavenly Kings (praticamente i quattro cantanti maschili più popolari di Hong Kong), è senza ombra di dubbio la star più famosa a livello locale nel decennio scorso. Innegabile anche il successo riscosso al di fuori dell'ex colonia britannica, che è piuttosto breve ma molto intenso, tanto da arrivare a vendere con un solo album la cifra record di tre milioni di copie. Inevitabilmente può essere considerato come il cantante di Hong Kong ad aver avuto maggior successo nel resto dell'Asia, con l'unica possibile eccezione di Faye Wong. Nonostante i suoi album e i suoi hit non siano né innovativi né molto considerevoli a livello artistico, il suo punto di forza sono sicuramente innanzitutto l'incredibile voce e l'impegno dimostrato verso i fan. Impegno tanto grande da portarlo a iniziare tournée composte da tantissime tappe e a pubblicare più di 30 album in meno di vent'anni. Di grande rilievo è il musical The Snow Wolf Lake del 1997 all'Hong Kong Coliseum, nato dalla collaborazione con grandi musicisti e cantanti tra cui Sandy Lam e la nuova arrivata Kit Chan, talmente apprezzato da meritarsi 42 repliche. Ma purtroppo negli anni seguenti la popolarità di Jacky Cheung subisce un enorme calo, tanto che è lui stesso a denunciare apertamente l'imminente crisi musicale di Hong Kong, facendosi sempre meno presente nel mondo della canzone e dello spettacolo e decidendo di concentrarsi maggiormente sulla sua musica. Il suo nuovo album, Life Is Like a Dream, conserva una qualità e una maturità non indifferente tanto che, nonostante si inserisca sicuramente nel filone del pop, presenta numerose influenze e sfaccettature che mostrano come mai prima d'ora la grande abilità di un cantautore che non siamo riusciti a ritrovare, e forse non ritroveremo mai, tra le star hongkonghesi del nuovo millennio.

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