PTU

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in DVD

PTUUn'altra collaborazione tra Ripley’s Home Video e il Far East Film Festival di Udine e un altro centro: la riedizione di uno dei maggiori capolavori di Johnnie To strappa applausi a scena aperta per qualità tecniche e cura usata nella realizzazione.

PTU
Titolo originale: PTU
Regia: Johnnie To
Casa video: RHV

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VIDEO
: Pur essendo il tipico film «stressa-DVD», fatto di neri a volontà (tutto si svolge in una notte e molto in esterni), la qualità è elevatissima e in grado di conservare tutta la magnificenza dell'indimenticabile proiezione in quel di Udine, a tutt'oggi l'unica su schermi italiani. Widescreen 2:35:1 perfetto per i piani sequenza della cinepresa indagatrice di To e per perdersi nella notte di Hong Kong, abbracciando con lo sguardo tutta la discutibile umanità che la popola.
AUDIO: Un film in cui l'audio e la colonna sonora sono così importanti e onnipresenti meritava un servizio coi fiocchi e anche qui non ci si può lamentare. Bassi profondi e ben amalgamati tanto nel 5.1 italiano che in quello cantonese. A dimostrazione che c'è lo zampino del Far East e dell'amore che questo nutre per il cinema orientale, sono ben due le tracce originali, surround 5.1 e stereo, ambedue in Dolby Digital. Manca giusto il DTS, presente nel DVD originale, ma la compresenza di diverse tracce audio e degli extra ha certamente costretto a delle scelte.
EXTRA: Ottimi e abbondanti, raggiungibili attraverso curatissimi menu animati. Manca solo il commento audio di To, ma sarebbe davvero chiedere troppo. Il regista comunque viene intervistato sulla lunga e travagliata gestazione del film nella cornice suggestiva del Lido di Venezia; stessa cosa per Lam Suet, caratterista dai mille ruoli che racconta gli inizi con To in Where a Good Man Goes e il ruolo più importante rispetto al consueto che ricopre in PTU. Oltre al trailer sono ben due i contributi critici, quello in video di Giorgio Placereani e quello nel booklet di Alberto Pezzotta, al solito essenziale e nel contempo illuminante nell'inquadrare le ragioni che fanno di PTU uno dei più importanti capitoli di una carriera esemplare.

A Better Tomorrow

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in DVD

A Better TomorrowGià da diverso tempo Eagle ha fatto uscire la trilogia di A Better Tomorrow, uno dei capisaldi del cinema di Hong Kong senza il quale, forse, questo portale non esisterebbe nemmeno. Andiamo a vedere cosa va ma soprattutto – ahimé – cosa non convince appieno.

A BETTER TOMORROW
Titolo originale: A Better Tomorrow
Regia: John Woo
Casa video: Eagle Pictures

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VIDEO
: Sulla custodia si parla di una presunta «versione integrale rimasterizzata in alta definizione», ma pare più che altro uno slogan di fronte all'effettivo riscontro dei fatti. Formato widescreen 1:85:1, colori abbastanza nitidi, ma pare evidente il logorio del master originale. La pellicola è certamente datata ma, se consideriamo le ultime sontuose versioni rimasterizzate uscite a Hong Kong, si poteva certamente fare di più per l'edizione italiana di un film di questa importanza.
AUDIO: Unica traccia in 5.1 quella doppiata in italiano, come prevedibile. Il doppiaggio è quello – rivedibile, ma lo è quasi sempre con i film orientali – classico e passato più volte su Italia 1: per qualcuno rappresenterà un bonus da effetto nostalgia, legato a una prima visione che certo non si dimentica. Oltre a una traccia inglese di dubbia utilità c'è anche l'originale in stereo con sottotitoli obbligatori in italiano. E qui c'è molto da dire: i poliziotti bianchi diventano del Caucaso (!?!), intere parti di dialogo si perdono per strada. Basti pensare al confronto, fondamentale per la dinamica del film, tra Kit (Leslie Cheung) e Ho (Ti Lung), in cui il primo pretende di essere chiamato «Sir» dal fratello maggiore e che si perde in una sottotitolatura raffazzonata. E questo non è che un esempio.
EXTRA: Menu di qualità pessima, da paleolitico del DVD, che ci introducono a una sezione extra quantomai essenziale. Oltre alla pleonastica photo gallery figurano il trailer originale, quello (curiosità sfiziosa) internazionale e la biografia dei tre protagonisti, di John Woo e Tsui Hark. A parte quisquilie come Ann Hui che diventa un «lui», le bio fanno sinteticamente il loro dovere, per chi fosse interessato a una rapida infarinatura sui colossi del cinema di Hong Kong.

The Eye

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in DVD

The EyeA sorpresa The Eye dei fratelli Pang è arrivato anche in Italia, e visti i buoni incassi Eagle appronta un'edizione home video di tutto rispetto, sia sul fronte audio/video che dal punto di vista degli extra.

THE EYE
Titolo originale: The Eye
Regia: Oxide Pang, Danny Pang
Casa video: Eagle Pictures

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VIDEO: Le prime immagini mettono subito in evidenza che da un ottimo master di partenza si è ottenuta una digitalizzazione cristallina. I colori sono ben nitidi e non risentono mai della compressione, anche nelle scene più difficili, in cui è un unico colore primario - tanto il nero quanto il bianco -, con tutte le sfumature cromatiche del caso, a risaltare. Il formato anamorfico esalta la visione su schermi di nuova generazione. Rispettata la ratio originale, 1.85:1, e al contrario di quanto si potesse temere, nessuna censura nella presentazione dell'opera al pubblico italiano. La fotografia sgranata  e il montaggio veloce risaltano con piacere.
AUDIO: Non eccelsa la traccia doppiata in italiano, come spesso accade per le produzioni orientali, in cui la mimica e la pronuncia, troppo diverse dagli standard occidentali, mal si adattano alla localizzazione. Le tracce italiane proposte sono però tecnicamente ineccepibili: la prima in DTS ES 6.1, la seconda in Dolby Digital 5.1; entrambe coinvolgenti e molto potenti. Ugualmente penetrante l'audio cantonese, in Dolby Digital a sei canali, che in alcuni momenti di tensione raggiunge maggiore profondità delle versioni parallele. La presenza di un doppio sottotitolo italiano, per udenti e per non udenti, incoraggia alla visione in lingua originale chi non ami leggere le trasposizioni onomatopeiche.
EXTRA: Solo tre, ma di tutto rispetto. Il trailer italiano, targato Eagle, è un buon incipit, nonostante la voce guida troppo impostata che finisce per globalizzare, e normalizzare, un prodotto in realtà molto diverso dalla media horror del periodo. Lo «speciale The Eye» parte con una serie di interviste a gente comune, che racconta e tramanda oralmente le leggende spaventose della tradizione popolare. E' solo sottotitolato ma vale lo sforzo: partecipano infatti al banchetto, tra i tanti, i due gemelli registi, il produttore Peter Chan e la protagonista Angelica Lee, a regalare al pubblico uno sguardo dall'interno. Dura solo una decina di minuti, ma li vale tutti. Al pari è molto interessante il backstage, che consiste principalemente in interviste e nelle riprese dietro le quinte, rubate con una videocamera dai membri della troupe. Non è molto più lungo del primo documentario, di cui costituisce, idealmente, una sorta di seconda parte inscindibile. Insieme formano un making of completo e intrigante, ricco di spunti di riflessione e di approfondimenti.

The Mission

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in DVD

The MissionUno dei capolavori di Johnnie To arriva in Italia direttamente in home video, dopo un rapido passaggio sulle tv satellitari, in un'edizione all'altezza delle attese.

THE MISSION
Titolo originale: The Mission
Regia: Johnnie To
Casa video: E.Mik

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VIDEO: Le immagini sono di buona qualità e scorrono via leggere, con un unico lieve effetto di sfocatura quando i piani sequenza tipici di To sono movimentati. Nelle scene colorate la trasposizione fedele fa invece risaltare bene la fotografia originale, segno che la pellicola di partenza, praticamente priva di spuntinature e artefatti, è stata ottimamente conservata. Il quadro anamorfico rispetta il formato originale 2.35:1.
AUDIO: Archiviamo subito il doppiaggio italiano, non particolarmente ispirato; il che è probabilmente dovuto ad un budget non cinematografico a disposizione, visto che il film è passato prima su piccolo schermo e solo successivamente è arrivato in digitale. La traccia nostrana è a disposizione con o senza sottotitoli per non udenti. Questi ultimi ben si adattano alla versione originale in cantonese, in Dolby Digital 2.0, più ariosa e ricca di bassi.
EXTRA: Tanti e succosi. Si parte con il trailer originale, presentato in fullscreen, per proseguire con le interviste - probabilmente la parte migliore in assoluto del disco - a Johnnie To, Wai Ka-fai, Donnie Yen, Bey Logan, Francis Ng, Patrick Yau, Lau Ching-wan e Anthony Wong, tutte realizzate a Udine durante il Far East Film Festival. Venti fotografie costituiscono un'interessante galleria, a corredo delle immagini appena viste in azione. Gli scatti dietro le quinte e i poster completano con lo speciale che le precede un ideale making of che ben illustra la genesi dell'opera. Corpose le schede bio-filmografiche, dedicate al regista e a uno dei protagonisti, Anthony Wong.  La filmografia del regista e la «traduzione» dei titoli di coda, con i credits completi, chiudono una sezione contenuti speciali davvero ben congegnata.

Fearless

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in DVD

FearlessDopo un passaggio cinematografico con discreti riscontri arriva l’edizione in dvd per il gongfupian di Ronny Yu con Jet Li. Il disco italiano non delude.

FEARLESS
Titolo originale: Fearless
Regia: Ronny Yu
Casa video: 01

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VIDEO: All’altezza la trasposizione delle immagini, sostanzialmente prive di difetti, anche quando lo spettacolo si fa concitato e ricco di colori o di movimento. Formato anamorfico e quadro pulito rendono la visione molto piacevole.
AUDIO: Le tre tracce presenti sono in mandarino e italiano, Dolby Digital 5.1, e in italiano, DTS. Poca la compressione e ottima la resa sonora.
EXTRA: Vi si accede attraverso una serie di menu di transizione piacevolmente animati. Interessante la presenza di una lunga sequenza bucolica tagliata dal montaggio originale e di un collage di brevissime clip inedite, tutte in lingua originale con sottotitoli in italiano. Occorre precisare che queste scene non sono presenti neanche nel director’s cut uscito a Hong Kong in dvd, mentre nell’edizione italiana mancano tante sequenze di quella versione, molto più lunga. Ricca la sezione con le interviste agli attori, divise in sottocapitoli: Jet Li, Masato Harada, Anthony De Longis e Brendon Rhea parlano con entusiasmo del loro lavoro di preparazione, anche se purtroppo i minuti loro concessi sono centellinati. Due trailer, quello italiano e quello americano (non sottotitolato e poco correttamente spacciato per l’originale cinese) anticipano la galleria fotografica, con diverse immagini tratte dalla pellicole. Alquanto inutili le sequenze selezionate a beneficio dello spettatore che voglia una breve sintesi di quanto visto e dei momenti più spettacolari. Decisamente meglio, invece, il making of che arriva direttamente dal disco americano: è in inglese con sottotitoli e include interviste, riprese sul set e voce over che raccorda i diversi momenti.

Yesterday Once More

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in DVD

Yesterday Once MoreRipley’s Home Video, alla seconda collaborazione con il CEC di Udine, conferma la propria volontà di immettere sul mercato, nella collana dedicata al cinema orientale patrocinata dal Far East Film Festival, prodotti di alta qualità, a partire dai bellissimi menu animati

YESTERDAY ONCE MORE
Titolo originale: Yesterday Once More
Regia: Johnnie To
Casa video: RHV

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VIDEO: Il dvd italiano di Yesterday Once More deriva dallo stesso master utilizzato per la versione hongkonghese: limpidezza cristallina, colori brillanti e formato originale rispettato. Quadro pulito, con una leggera tendenza alla sfocatura in un paio di scene, e nessun artefatto presente nella trasposizione garantiscono una visione perfetta, complice il formato anamorfico in 16/9 che esalta il 2.35:1 originale.
AUDIO: Di ottima qualità: due tracce in cinese (cantonese) presentate in Dolby Digital 5.1 e 2.0. La prima selezione è maestosa, spaziosa, in grado di evidenziare bene i bassi e ogni sfumatura di dialoghi, sfondo sonoro e soundtrack; la seconda essenziale ma non povera. Uniche pecche, rispetto all’edizione di Hong Kong, la mancanza della traccia DTS e il fatto che i sottotitoli in italiano, ottimamente tradotti e ben leggibili, siano impressi su pellicola e non rimovibili.
EXTRA: Sezione molto ricca. Si parte con il trailer cinematografico, in lingua originale privo di sottotitoli, si passa subito ad un making of prodotto dalla Media Asia, in cui alle interviste ad attori e regista si alternano sequenze rubate dietro le quinte durante la lavorazione. Seguono una serie di speciali curati direttamente dal CEC sui set udinesi: Friuli Once More ripercorre le location del film comparando girato e fase di realizzazione; allo stesso modo gli interventi di Giorgio Placereani e Sergio Grmek Germani contestualizzano la pellicola, per un’esegesi dell’opera non solo come prodotto a sé stante, ma da inserirsi in un ambito multi-culturale più sfaccettato. Chiudono il disco gli splendidi scatti fatti dallo stesso To sul set friulano, peccato siano così pochi.

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