| Embrace Your Shadow |
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| RECENSIONI - FILM | |||
| Scritto da Alessandro Borri | |||
| Giovedì 03 Marzo 2011 01:00 | |||
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Nella partitura di simboli, spicca un vascello pirata per andarsene verso altre speranze. Prima che l’imbuto delle scelte porti a un appuntamento fatale e i deboli non rischino di trovarsi schiacciati nella pressa di una guerra tra bande. Ma tra i pirati, si sa, non può mancare la caccia al tesoro, che qui si configura come un dono al di là della morte.
Gli ingredienti sul piano di lavoro sono classici, fatti di malattia e buoni sentimenti, legami famigliari e amore sul filo dell’impossibile, oltre al destino mortifero in agguato negli ultimi 20 minuti, in un’atmosfera alla As Tears Go By. Quello che salva dalla banalità è la descrizione, insieme ellittica e attenta al dettaglio significante, di una HK terra di nessuno per profughi dalla Mainland China o da Taiwan; la scelta generale del sottotono, senza rinunciare alla catarsi della lacrima; della disperazione, senza rinunciare al futuro.
Hong Kong, 2005
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Marzo 2011 01:10 |






Meditato intaglio di vite: fratello violinista costretto sulla sedia a rotelle; sorella orgogliosa con bambina a carico; ladro che incontra quest’ultima e la riporta alla baracca dove conducono la loro esistenza ai margini, in cui irrompe con un peluche e la forza di una passione che si manifesta lenta e inesorabile.