| Shaolin |
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| RECENSIONI - FILM | |||
| Scritto da Maurizio Encari | |||
| Mercoledì 01 Giugno 2011 01:00 | |||
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Gli ingredienti per una spettacolare avventura blockbuster c'erano tutti, ma Shaolin non può dirsi una pellicola completamente riuscita. A cominciare da una narrazione forzata, ricca di tempi morti, per finire con una caratterizzazione sin troppo esasperata e a tratti improbabile dei protagonisti, tanto che il personaggio più riuscito risulta proprio quello di Jackie Chan, presente in una sorta di lungo cameo che riserva anche la scena d'azione più coinvolgente di tutto il film. Lo stesso percorso morale che affligge il personaggio di Lau (per l'occasione in un'inedita "pelata"), è troppo breve e repentino e suscita più di qualche dubbio su dei trucchetti di sceneggiatura, comunque perdonabili, in un kolossal storico che punta maggiormente sul coinvolgimento "facile" che su un retaggio autoriale e realistico. Pressochè accessorio per giustificare il pirotecnico finale l'inserimento delle forze d'invasione occidentali, caratterizzate come di consueto con una verve macchiettistica. L'atmosfera epica che traspariva dai riusciti, furbi, trailer rilasciati prima dell'uscita è presente solamente a tratti, accompagnata come d'uopo da un'avvolgente ed ispirata colonna sonora e dalla sontuosità di ambienti e costumi, ormai standard nelle produzioni del genere: ricetta perfetta per far presa anche sul pubblico mainstream. La mancanza di originalità è in parte imputabile a un certo ristagnamento del genere, le cui uscite sempre prolifiche stanno rendendo le narrazioni ricche di stereotipi e di fastidiosi sensi di déjà vu. Benché lungi dalla perfezione e ricco di negligenze, Benny Chan riesce comunque a sfornare un'opera godibile che garantisce circa due ore di sano intrattenimento, pur non rispettando le aspettative. Ma la sana dose di spettacolarità data da un budget all'altezza offre almeno due lunghe sequenze degne di nota: la roboante fuga di Hou dal banchetto dell'attentato e gli ultimi minuti nei quali esplosioni e arti marziali convivono in un mix avvincente. Menzione d'onore per la splendida Fan Bingbing, moglie afflitta di Lau, che riesce ad emergere con il suo magnetismo anche in un ruolo appena abbozzato e a confermarsi come uno dei volti femminili più interessanti dell'odierno cinema cinese. Hong Kong/Cina, 2011
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Giugno 2011 22:43 |






Dopo il divertente exploit supereroistico di