| Merry-Go-Round |
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| RECENSIONI - FILM | |||
| Scritto da Paolo Villa | |||
| Mercoledì 17 Agosto 2011 00:00 | |||
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La storia, scritta a quattro mani da Clement Cheng (fresco di vittoria agli Hong Kong Film Awards con il piccolo-grande Gallants) e Yan-yan Mak (Butterfly), viaggia sui binari della nostalgia e i paralleli tra generazioni che faticano a capirsi e condividere dei valori - la medicina cinese e internet, i cimiteri e la speculazione immobiliare, l’era dell’emigrazione dalla povera Hong Kong di inizio secolo e quella che vede l’ex colonia inglese diventata polo di attrazione anche per cinesi espatriati - e, aiutata dall’atmosfera polverosa e decadente di cimiteri e negozi di essenze farmaceutiche, approda nel porto melò della poetica di rimorsi e rimpianti sopiti nelle ceneri del tempo. A scandire il tutto flashback che tratteggiano la giovinezza di Eva nella Hong Kong degli anni ’50, prima che decidesse di partirsene per l’America e finire per stare lontana più di 50 anni dalla madrepatria. Merry-Go-Round è un film in un certo senso ambizioso per il numero di ingredienti buttati nel calderone (una cosa che mai ha impaurito un regista di quelle parti, comunque), impreziosito da un’atmosfera a suo modo genuina e unica, ma che non riesce a compiersi fino in fondo. Forse perché frenato da un'ambizione da cinema d’autore un po’ all’europea quando cerca di spiccare il volo nelle parti più sentite e commoventi: come sulle vicende dei lavoratori cinesi immigrati negli Stati Uniti per costruire le ferrovie della costa occidentale e ritornati in Cina su barconi che ne trasportavano le casse da morto numerate e inventariate quasi fossero una semplice merce; casse che ancora giacciono nel cimitero sotto le cure di Zio Lam, in attesa che qualcuno che nemmeno sa dove siano le reclami.
Hong Kong, 2010
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2011 23:01 |






Merry-Go-Round racconta le storie di due donne e dei loro rientri da San Francisco a Hong Kong: Eva (Nora Miao), specializzata in medicina tradizionale cinese, che ritorna dopo 50 anni per impedire al nipote di vendere la farmacia posseduta dal bisnonno e ora in disuso, e Nam (Ella Koon), una giovane smarrita e difficile che, dopo aver ricevuto la notizia di esser malata di leucemia, arriva alla ricerca di un ragazzo conosciuto su internet. Una volta a Hong Kong, Nam si ritrova per caso a lavorare con Zio Lam (Teddy Robin Kwan), anziano e un poco scorbutico gestore del deposito di sarcofagi di un cimitero, legni laccati vecchi anche di decine di anni, in attesa che qualcuno un giorno arrivi a reclamarli dalla Cina continentale e li riporti, finalmente, a casa. Presto l’intreccio dei personaggi si chiarisce, quando Nam stessa scopre che il ragazzo che sta cercando, Allen (Lawrence Chou), è proprio il nipote di Eva.