| Night And Fog |
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| RECENSIONI - FILM | |||
| Scritto da Emanuele Sacchi | |||
| Domenica 13 Novembre 2011 00:00 | |||
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Nel 2004 a Tin Shui Wai, zona nord-occidentale dei Nuovi Territori, un padre di famiglia uccide la moglie e le due bambine. Notte e Nebbia su Hong Kong, per dirla con Oshima Nagisa. Ann Hui rivela tutto sin dall'inizio: il taglio (apparentemente) è quello semi-documentaristico e quindi non ha senso nascondere la naturale evoluzione dell'intreccio o mischiare le carte. La storia di Ling e Sum non può che finire così, nel peggiore dei modi; la Hui preferisce indagare sulle cause che portano all'effetto, sulle tracce di una psiche che nasconde lati oscuri e terribili, pronti a degenerare in presenza dei catalizzatori opportuni. Il che fa emergere quella tendenza moralizzatrice della regista, spesso così incline a denunciare storture da lasciarsi andare a digressioni eccessivamente didascaliche su ciò che è giusto e ciò che non lo è. Ma sono solo sfumature, il lato engagé in Night and Fog viene tenuto doverosamente a bada, in virtù di una cura per la regia rara addirittura per la stessa Hui.
Il lavoro prodigioso della mdp - tanto più se si considera che il film è girato in HD - insistente sui piani sequenza e sull'orizzontalità del carrello, sembra voler abbracciare tutta Tin Shui Wai (già protagonista del neorealista ma "positivista" The Way We Are della stessa Hui) o osservarla dall'alto, con intento quasi materno, comprensivo se non del male, quanto meno del mal-essere, degradazione alla base di innumerevoli tragedie quotidiane. La frustrazione e l'impotenza di non poter realizzare nulla di ciò che si vorrebbe perché costretti ad aggrapparsi alla previdenza sociale, mentre i grattacieli di Central restano un miraggio lontano un'infinità di chilometri. A cui aggiungere l'ennesimo problema di integrazione e comprensione reciproca tra hongkonghesi e mainlanders, tema ricorrente in molte opere degli ultimi anni e che non accenna ad attenuarsi nonostante lo handover risalga a 14 anni fa. Non è nuova la Hui nella scelta di un personaggio maschile negativo in mezzo a un cast di madri coraggio, ma in questo senso Night and Fog rappresenta un punto di non ritorno (benché i di lei genitori a Shenzhen, che sanno o intuiscono ma preferiscono non vedere, forse ne escono anche peggio). Simon Yam, maschera di rabbia e violenza senza controllo, sembra quasi tornare alle efferatezze dei suoi personaggi Cat III per dar vita a Lee Sum, uno dei più pericolosi, patetici e indifendibili perdigiorno della storia del cinema, un mix di Jack Torrance e del "suo" Dr. Lamb nel corpo di un miserabile, nell'animo ancor più che nel portafoglio. Hong Kong, 2009
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| Ultimo aggiornamento Domenica 13 Novembre 2011 16:24 |






