| Lady with a Sword |
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| RECENSIONI - FILM | |||
| Scritto da Stefano Locati | |||
| Martedì 06 Dicembre 2011 08:48 | |||
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Lady with a Sword si apre su una scena di tentata violenza carnale particolarmente efferata per l'ingenua media Shaw del tempo, segno che Kao non ha intenzione di farsi rinchiudere in facili stereotipi di genere. La messa in scena, furente e controllata al contempo, con coreografie velocizzate che offrono il loro meglio negli scontri tra più avversari, non risparmia fontane di sangue e amputazioni. Ma non è nell'eccesso che la storia trova la sua ragione d'essere, quanto nell'attento esame del sistema di valori confuciano, con le sue regole di devozione e onestà, e conseguenti dilemmi morali. Kao Pao-shu ha un occhio particolarmente attento ai movimenti di macchina, come è già evidente nell'apertura, quando il quadro passa dai criminali al ragazzino nascosto nell'erba alta; o come diventa ancora più lampante nel primo scontro, quando l'inquadratura si alza e supera il muro divisorio tra il bordello in cui sta combattendo Fei Fei e la limitrofa locanda dove Hu Tou sta contemporaneamente affrontando uno sgherro. Un film complesso nelle sue traiettorie pulsionali, con un tocco caratteristico tra King Hu e Yueh Feng, che merita di essere riscoperto e rivalutato.
Hong Kong, 1971
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| Ultimo aggiornamento Martedì 06 Dicembre 2011 08:56 |






Attrice estroversa negli anni '50 e soprattutto '60, Kao Pao-shu è una delle poche donne dell'industria hongkonghese del periodo a essere riuscita a passare dietro la macchina da presa, e forse l'unica ad aver diretto con continuità film d'azione e wuxia. Il suo esordio nel 1971 è all'interno degli Shaw Brothers, dove aveva seguito il doppiaggio e fatto l'assistente di registi come Yueh Feng e Ching Kong: Lady with a Sword è un tipico film di vendetta con più di un'eccentricità. La regia di Kao è consapevole ed elegante, in grado di elevare il solito intreccio oltre le nebbie del tempo.