Fulltime Killer

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Fulltime KillerDopo un anno sabbatico speso dietro la scrivania della China Star e a girare commedie di successo, arriva l'atteso ritorno al noir della coppia d'oro della Milkyway, Johnnie To / Wai Ka-fai. Tratto da un romanzo di Edmond Pang, sceneggiato da Wai Ka-fai in collaborazione con l'americano O'Bryan, Fulltime Killer è la riproposizione delle tematiche che hanno reso grande un certo tipo di poliziesco, arguto e fatto di sentimenti e stile piuttosto che di effetti speciali e sensazionalismi. Probabilmente il lavoro peggiore nel repertorio nero dei due autori, sicuramente un passo avanti rispetto alle brutte commedie che lo hanno preceduto. O e Tok sono due killer professionisti: il primo è riservato ed è il miglior sicario sulla piazza; il secondo è uno sbruffone altrettanto letale ma in cerca di gloria. Il triangolo è completato da una ragazza, Chin, che pulisce l'appartamento di O e che è oggetto dei corteggiamenti da Tok. Sulle tracce di entrambi gli assassini è la polizia, in particolar modo due ispettori, Lee e Gigi. La verità è che Tok ambisce alla testa di O, che invece vorrebbe portare a termine un ultimo lavoro prima di ritirarsi a vita privata.
Con continue citazioni (al proprio cinema e a quello altrui), i due registi mettono in scena una storia di violenza e emozioni personali, che ha nell'interazione tra le tre personalità in gioco l'unico fulcro. Tutto il primo tempo è un insieme di raccordi e pulsioni, cuciti con spirito romantico. Rispetto al passato lo stile, che ha sempre contato, diventa un peso. Ci sono i movimenti di macchina che riflettono sui personaggi avvolgendoli, avvicinandosi a loro e allontanandosi all'improvviso. C'è la colonna sonora dolce e avvolgente, che si insinua con i suoi toni languidi nelle parentesi melodrammatiche. C'è la recitazione appena discreta, che tiene a fatica a freno l'ego di Andy Lau. Infine il montaggio veloce, la fotografia chiaroscurale con improvvisi lampi di luce e il sangue in primo piano. Le piccole intuizioni (il primo omicidio di Tok; il suo disturbo nervoso; la fine del poliziotto Simon Yam; il compagno di classe che riconosce O alla stazione), che nel finale a stacchi si ricollegano tra loro, sembrano perle disperse nel carbone. Un momento centrale di forte impasse, in cui le ipotesi proposte si trascinano stancamente e in cui il ritmo rallenta pericolosamente, fotografa la situazione di stallo da cui To e Wai non sembrano in grado di riprendersi.

Hong Kong, 2001
Regia: Johnnie To, Wai Ka-fai
Soggetto: Edmond Pang
Sceneggiatura: Wai Ka-fai, Joey O'Bryan
Cast: Andy Lau, Takashi Sorimachi, Simon Yam, Kelly Lin, Cherrie Ying

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