The Legend of Zu

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

The Legend of ZuThe Legend of Zu è il seguito improprio di Zu: The Warriors from the Magic Mountain: l'attesa, insostenibile vista l'importanza del prototipo, non è stata ripagata del tutto. Per la migliore visione della pellicola è necessario un approccio fiducioso, poco lucido: avvicinarsi a The Legend of Zu in cerca del wuxiapian che non è può essere pericoloso. Trattasi infatti di saga fantasy che affida tutte le sue velleità alla forza delle sequenze e all'eleganza stilistica. A vent'anni di distanza la mano di Tsui è ancora riconoscibile e il marchio della sua casa di produzione, la Film Workshop si stempera nel tripudio di grafica digitalizzata, possibile aggiornamento ai tempi moderni di wire work, tradizione narrativa e manipolazioni delle immagini. Opera imperfetta, sin dal prologo, che comunque gode di un fascino tutto suo nel proporre molti temi e nell'incastrarli tra di loro in maniera ardita: un processo dove dominano fantasia e immaginazione, senza limiti, pensato per un immaginario presumibilmente non adulto (ma lo stesso universale), come nei romanzi di Michael Ende (soprattutto La storia infinita). Avrebbe giovato maggiore chiarezza in fase di scrittura: storia molto, troppo complicata, in cui è difficile seguire tutte le vicende e comprendere il significato di ogni singola azione. Anche alla fine, quando si hanno in mano tutti i codici per decifrare l'opera, rimane un fastidioso senso di inafferrabilità. Gli attori in un simile contesto assumono il ruolo di una variabile tra le tante. Troppi personaggi: guerrieri, spadaccini, maghi, tutti con poco spazio per distinguersi. Almeno i protagonisti si muovono bene con le animazioni digitali. Vera primadonna è la computer graphic, ostentata in eccesso, qualche volta funzionale, spesso invasiva, come in The Storm Riders, unico vero referente dell'opera. Impressionano i nomi coinvolti nel progetto, sia il cast stellare che la troupe, con esperienza e professionalità da vendere, tutto sommato sprecati. Resta da vedere cosa sia più importante al cinema: la perfezione formale o una bella storia?

Hong Kong, 2001
Regia: Tsui Hark
Soggetto / Sceneggiatura: Tsui Hark, Liman Choi
Cast: Ekin Cheng, Louis Koo, Cecilia Cheung, Patrick Tam, Zhang Ziyi

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla SEF URLs by Artio