Cantopop

Faye Wong

Scritto da Franco Torelli. Postato in CANTOPOP E CINEMA

Faye WongNata l'8 agosto 1969 a Pechino, Faye Wong Fei si trasferisce con la famiglia a Hong Kong nel 1987. Arrivata in un luogo profondamente diverso dalla città natale, viene per la prima volta a contatto con nuovi stili musicali di stampo più occidentale. Sollecitata dal maestro di canto Tai See Chong, partecipa a una selezione che le permetterà di stringere un contratto con la Cinepoly (sussidiaria della Polygram) sotto lo pseudonimo di Shirley Wong Ching Man. Ne nasce un personaggio studiato per rispondere alla moda del momento (dettata da artisti quali Anita Mui e Sandy Lam), capace di accattivarsi una buona fetta del pubblico locale con ballate tipicamente cantopop.

Nonostante il successo raggiunto, Shirley cade in uno stato di depressione, comportato dall'impossibilità di scegliere la sua immagine e il suo orientamento musicale, impostole fino a quel momento dal dispotico manager Chan Siu Po. Segue così il ritiro nel 1991, accompagnato da un viaggio negli Stati Uniti alla ricerca di ispirazione. Assunto l'anno successivo lo pseudonimo di Faye Wong, ritorna con l'album Coming Home, risultato dell'esperienza americana. Lo scalpore provocato dal radicale cambiamento della sua musica, della sua immagine e dal suo atteggiamento incredibilmente spontaneo, la porta a ottenere numerosi riconoscimenti nel 1993, tra cui il premio per l'album più venduto a Hong Kong. Dopo il debutto con un disco in mandarino sulla scena internazionale nel 1994, in pochissimi mesi si afferma come artista più popolare a Hong Kong, Cina, Taiwan e, successivamente, Malaysia e Singapore. Osannata sia dal pubblico che dalla critica, grazie al suo stile originale e gradualmente sempre più alternativo, nel 1996 viene notata dalla band scozzese Cocteau Twins, che decide di collaborare con entusiasmo alla realizzazione dell'album Restless, considerato anche ai giorni nostri un capolavoro dal punto di vista artistico a livello internazionale. In una Hong Kong dominata dai quattro Heavenly Kings (Andy Lau, Jacky Cheung, Aaron Kwok e Leon Lai), la cosiddetta Ice Queen assume un'immagine assai più luminosa per tutto il decennio. Tuttavia le vendite subiscono un calo, tralaltro corrispondente al periodo di maggior splendore artistico della cantante, che decide di non rinnovare il contratto con la Cinepoly e di prendere una pausa dopo il suo matrimonio. Torna alla ribalta nel '97 con il contratto record di 40 milioni di dollari hongkonghesi con la EMI, raggiungendo un perfetto equilibrio tra arte e commercialismo, introducendo nuovi suoni e contemporaneamente rendendoli accessibili ad ogni tipo di pubblico. Aprendosi questa volta al mondo mandarino, sicuramente più redditizio, raggiunge e forse supera il primato che aveva già raggiunto nel 1994 e nel 1995, riuscendo a penetrare anche nel mercato giapponese. Mentre le prestigiose star nate parallelamente al suo debutto iniziano a scomparire, Faye Wong si afferma sempre di più nel firmamento della musica orientale, spesso eguagliando le popolarissime idol del 2000, con uno stile e un talento musicale tutt'ora impareggiabile.

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