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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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venerdì 27 agosto 2010 |
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Hong Kong, agosto 2010. Se ne parla sempre di Hong Kong sulle pagine di HKX, ma era ora di portare laggiù i nostri potenti mezzi. Respirando la vita di Causeway Bay o Mongkok si capiscono più cose che con mile parole o con un chilometro di pellicola. Banale, ai limiti del luogo comune, ma così è. Quindi abbiamo voluto regalarci e regalarvi un piccolo video in cui sintetizziamo il nostro punto di vista sulla situazione del cinema e dei cinema in quel di Hong Kong. Live from the Hong Kong Park, here it is:
Si ringrazia Riccardo Galboni per le riprese.
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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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martedì 05 maggio 2009 |
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Calato il sipario sul FEFF. Saluti, arrivederci, un po' di malinconia ma anche la consapevolezza di non doversi più alzare alle 8 per vedere un film con Vhong Navarro (non che io l'abbia fatto, peraltro, conosco il mio pollo filippino...). E naturalmente sono stati assegnati gli Audience Award, dopo che un teatro strapieno è stato deliziato dalla visione di Yatterman, attesissimo e somigliante a una summa dell'opera di Takashi Miike, che sfoggia senza pudore il suo lato più infantile ma senza disdegnare qualche dose – sorprendentemente misurata – di perversione.
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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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sabato 02 maggio 2009 |
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Un luogo comune vuole che i giapponesi, tra i tanti complessi che si ritrovano, ne abbiano uno piuttosto marcato riguardante le dimensioni del loro «strumento di piacere». Non è affatto un luogo comune, o perlomeno il Far East 11 sembra dirci questo, visto che a memoria d'uomo è difficile immaginare una simile serie di riferimenti fallocentrici, e senza che al festival sia presente Pene(k) Ratanaruang tra l'altro.
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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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venerdì 01 maggio 2009 |
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Kelvin Tong ci insegna la «regola #1»: i fantasmi non esistono. Ma almeno un'eccezione per Buppha concedetecela. Eh sì, avete capito bene, Buppha la rancorosa è ancora tra noi! E piuttosto che no si reincarna in una bambina e giù botte ai maschietti, come al solito inaffidabili e traditori.
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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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lunedì 27 aprile 2009 |
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Probabilmente potreste pensare che una serie TV su un gruppo di agenti che investigano su contabilità poco chiare e fatturazioni false non sia il massimo a livello di suspense e coinvolgimento emotivo... e infatti non lo è. Ma il fatto che ICAC, ovvero la suddetta serie TV diretta dalla grande Ann Hui, non rappresenti la sua cosa migliore certo non sminuisce la statura della regista, qui presente per la (parziale) retrospettiva a lei dedicata.
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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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domenica 26 aprile 2009 |
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Nella vita servono delle certezze, dei punti di riferimento, altrimenti chi ci impedisce di andare alla deriva? Sapere che dopo chilometri e chilometri ad attenderti nello spazio antistante il teatro c'è il solito persistente puzzo di formaggio, residuo della serata d'apertura... beh, se non son certezze queste...
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Il Visionario
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Scritto da Emanuele Sacchi
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sabato 13 settembre 2008 |
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Toc, toc, è tornato Il Visionario. Per l'occasione si è trasferito al Lido, dove è certo che il materiale non manchi. Faide, ritorsioni, le aspesi, i rondi e tanto altri ancora. Ai blocchi di partenza il popolo della Mostra non ha perso occasione per sparlare di Müller e quindi del cinema orientale e quindi di certi autori, eccetera eccetera. Ad nauseam. Nei fatti è stata l'edizione con meno film dell'estremo oriente della gestione Müller e forse la più fragile, ma l'hanno massacrata ugualmente, giusto per non smentirsi. E se di momenti inspiegabili se ne sono contati diversi – un inginocchiante Werner Schroeter, un corpo estraneo come Jerichow: possibile che non ci fosse spazio che so, per un coreano? – in fondo il livello dei film, specie per quanto riguarda Usa e Giappone, si è mantenuto piuttosto alto.
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Cantopop e Cinema
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Scritto da Elisa Provera
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domenica 27 luglio 2008 |
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Correva l’anno 1988 quando Patrick Tam girò la sua ultima fatica (dovremo aspettare quasi 20 anni per After This Our Exile). Un action-mélo a basso budget, una storia d’amore piuttosto convenzionale - la bella contesa tra l’eroe romantico, l’impacciato giovanotto e il boss cattivo. Cosa rende questo film tanto speciale?
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