
| FILM Women |
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| Scritto da Stefano Locati | |||||
| sabato 27 febbraio 2010 | |||||
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Per operare questo doppio salto, Kwan non ha bisogno di statiche teorizzazioni: si muove docilmente entro i confini della commedia romantica briosa, a tratti persino frivola. In questo senso la storia della separazione tra l'affascinante Derek e la taciturna Bo-er, sposati con figlio, a causa dei tradimenti di lui, potrebbe essere quella di decine di altre commedie coeve. E probabilmente in altre mani lo sarebbe stata: Kwan però è più interessato ai personaggi, o meglio, alle persone, piuttosto che ai bisticci amorosi, solitamente trasformati sullo schermo in veicoli per star da imitare o su cui sognare. Il romanticismo nasce prima di tutto dalla costruzione di figure inebriate di vita, di un universo completo e conchiuso in grado di parlare allo spettatore. E' come se, con la macchina da presa sempre attenta ai particolari, Kwan riuscisse a sfondare quell'invisibile velo che separa la storia dal personaggio, facendo sprofondare chi osserva in una sensazione, prima ancora che in un'ambientazione. Bo-er è una donna decisa, ma spossata, che sa quello che prova ma non può connetterlo a quello che vive. Derek è tanto premuroso con il figlio quanto sempre più indeciso sui suoi sentimenti, diviso tra la realtà coniugale e la passione selvaggia e spensierata di Sha-niu, sua amante. A questo triangolo pulsante si aggiunge un corollario di comprimari che emergono pur senza bisogno di occupare lo schermo, grazie a movenze e gesti capaci di connotarli indelebilmente: basti a conferma la festa con cui le amiche accolgono una Bo-er che ha appena chiesto il divorzio. Brindisi, canzoni, pianti e risa si fondono e confondono nello spazio angusto dell’appartamento, in cui la macchina da presa è molto semplicemente il settimo invitato. Una naturalezza ambientale che racconta senza parole, connotando con lo sguardo. Dopo la gavetta agli studios Shaw Brothers nel dipartimento sceneggiatura e l’aiuto-regia per i più importanti nomi della new wave (Patrick Tam, Dennis Yu, Ronny Yu e soprattutto Ann Hui), Kwan è in grado di coniugare mercato e ricerca personale con assoluta padronanza. Cora Miao e Chow Yun-fat, di nuovo insieme dopo The Story of Woo Viet (Ann Hui, 1981) e Love in a Fallen City (Ann Hui, 1984), hanno un’alchimia invidiabile. Basta la primissima scena a dimostrarlo. La famiglia ancora integra rientra in casa dopo una scampagnata: tutti corrono per raggiungere il bagno, ma papà e figlio escludono spavaldamente la mamma, perché lei fa pipì in modo diverso. Bo-er si rifugia in camera, in attesa che finiscano di fare il bagno, e prepara diverse ipotesi di abbinamento di biancheria per il marito, disponendole sul letto. Derek entra nella stanza, guarda nel cassetto, lo trova vuoto, è stupito, ma poi vede la biancheria sul letto. I suoi occhi si illuminano in un sorriso, ringrazia Bo-er, che però lo guarda sconsolata: “Voglio il divorzio”, dice semplicemente. Il sorriso dell’uomo si spegne, ma non parla, non chiede perché, il perché lo conosce già. È in questa alternanza di euforia ed epifanie, di frasi apparentemente prive di senso (l’atmosfera prima delle parole di Bo-er era così spensierata, le sue parole sembrano sbucare fuori dal nulla) e di silenzi che svelano quel senso, che si nasconde la magia di Kwan. Women è film che difficilmente viene preso in considerazione, forse perché opere successive come Rouge (1988) o Center Stage (1992) ne hanno eclissato la notorietà, ma rimane un’indagine leggera, semplice e trasversale sui rapporti di coppia che riconsegnano un’immagine dei sentimenti vibrante, priva di smancerie, ma non per questo meno dolce. Hong Kong, 1985
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 27 febbraio 2010 ) | |||||
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| Venezia 67: Hong Kong al Lido |
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E nell' anno di John Woo, premiato con il Leone alla carriera, non poteva essere altrimenti. Proprio John Woo presenta il suo nuovo film, un wuxia - come per Red Cliff - che si spera sia altrettanto convincente. Codiretto con il taiwanese Su Chao-pin (autore del geniale Better Than Sex), il film si intitola Jianyu (Reign of Assassins) e il cast prevede star come Michelle Yeoh, Kelly Lin e l'emergente Barbie Hsu (Hot Summer Days).
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| Far East Film 12 - I PREMI |
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Far East Film Festival 12: I PREMI. I risultati sono stati i seguenti: AUDIENCE AWARD
Black Dragon Award:
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| Sondaggio regista HK |
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Il sondaggio Qual è il regista che ti ha "iniziato" al cinema di Hong Kong? giunge al termine. I risultati sono stati i seguenti:
Lecito attendersi un testa a testa tra Wong Kar-wai e John Woo, forse meno un simile distacco. Grazie per aver partecipato, anyway. Xie xie |
| FEFF12: Happy Birthday, Mr To! |
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L’appuntamento è fissato per giovedì 22 aprile ore 20.45, al Visionario, poi il maestro di HK si sposterà a Roma. |
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