Elixir of Love

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Elixir of LoveIn un non meglio precisato regno, nasce una tanto attesa principessa. La piccina ha un problemino: emana tanfo a dismisura e anche le balie hanno difficoltà ad avvicinarsi. La bella nauseabondina cresce allora appartata in una silenziosa depandance e nel tempo libero dà una mano a dei pescivendoli arcipuzzoni come lei. Giunta l'età da marito, i reali si mettono alla ricerca di qualcuno che possa eliminare il maleodorante inconveniente, e naturalmente, a chi ci riuscirà toccherà in sposa la principessa; tra i candidati che si cimentano in esperimenti vari due sono i favoriti: il medico di corte e un umile creatore di fragranze profumate, che però, al mercato, si è già imbattuto in una misteriosa ragazza del popolo (per la precisione gli è piovuta addosso portandosi dietro un pescione gigante) e quindi, per quanto riguarda l'innamorarsi, è già a posto...
Si potrebbe dire che Riley Yip, firmando Elixir of Love, sia caduto piuttosto in basso, abbia deluso le attese, o chissà che altro. Elixir of Love in effetti si presenta come una storiella guardabile, senza picchi particolari né rimarchevoli nefandezze, lontana dalle atmosfere soavi, capricciose, teneramente turbolente e nostalgiche dei precendenti Just One Look, Metade Fumaca, e Love Is not a Game, but a Joke, avvicinandosi piuttosto al discutibile Lavender, col quale ha in comune l'accoglienza freddina del pubblico e le questioni d'olfatto. Bisogna tener conto però che divertirsi è ancora lecito, e Elixir of Love rientra appunto in un ben preciso genere di innocui divertissement confezionati senza pensarci troppo, ambientati nel passato e ricchi di tutto (colori, canzoncine, satira demenziale, personaggi famosi che giocano a fare se stessi travestiti, abiti che sono costumi d'epoca ma anche idee sfarzose e sbarazzine per le giovanissime in vena di originalità...) tranne che di spessore. Fanno parte di questo filone, per esempio, Cat and Mouse e The Lion Roars (nel quale tra l'altro il primo incontro tra Cecilia Cheung e Louis Koo avviene con modalità identiche a quello di Miriam Yeung e Richie Ren in Elixir of Love). Questi filmetti graziosi e disimpegnati fanno moda e vanno bene per un appuntamento in cui si voglia compiacere la ragazza e favorire il romanticismo spicciolo e infantileggiante. In una cornice dal gusto artigianal-fantastico e dai cromatismi molto curati Richie Ren e Miriam Yeung, leggeri per antonomasia, se la cavano senza eccedere, circondati da note spalle (dis)impegnate in gag forse sciocchine, sicuramente molto inoffensive ma, ad accontentarsi, divertenti (Lam Suet e Eric Kot nei panni dei pescivendoli sporcaccioni, e Kenny Bee invecchiato apposta in una di quelle maschere perfide che gli riescono tanto bene, in veste di medico di corte marito di una signora che ha strambi e ariosi problemi d'intestino!). Scusata la trama sempliciotta e il trascorrere di tutta la pellicola senza avvenimenti particolarmente succulenti, rimane il difetto (grave e allo stesso tempo irrilevante) di non aver dato a Miriam Yeung l'occasione di esibire le sue buffe risatone e risatine. Però c'è anche il pregio, goliardicamente non indifferente, di vederla combattere i nemici ad alitate d'ascella in posa da kung fu...

Hong Kong, 2004
Regia: Riley Yip
Soggetto / Sceneggiatura: Riley Yip
Cast: Richie Ren, Miriam Yeung, Kenny Bee, Eric Kot, Lam Suet

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