Men from the Gutter

Stampa

Men from the GutterPoliziotti contro criminali, in una lotta senza esclusione di colpi proibiti. Al centro della caccia all'uomo un potente spacciatore, conteso sia dalle forze dell'ordine che da un killer a caccia di vendetta. Men from the Gutter - splendido il titolo - è un climax di nera violenza, capace di inchiodare lo spettatore con forti dosi di cinismo e scorrettezza.

Di Nam Nai Choi, il futuro regista di The Story of Ricky e Erotic Ghost Story, emergeva agli esordi soprattutto il livore narrativo, degno della prima New Wave, la cui furia è solo in parte stemperata dalla patina elegante che i produttori Shaw Brothers erano soliti infondere nei lavori da loro finanziati. Il realismo, la tensione, la furia delle scene d'azione, coreografate con abile mano da Yuen Bun e Yuen Wah, sopperiscono ad una storia di per sé un po' troppo semplice, in cui le psicologie dei personaggi non sono granché approfondite.
Come in tanto poliziottesco italiano degli anni '70 è più che altro questione di ritmo ed equilibri, capaci di infondere vivacità ad attori e location in una circostanza così povera più che mai da strada. La colonna sonora incalzante, i rumori, i muscoli sempre tesi sono il contraltare emotivo di sudore, lacrime e sangue, con le armi vere regine delle danze. Men from the Gutter non va oltre le convenzioni del genere, né riesce a farsi alfiere di un'exploitation particolarmente intelligente; eppure nella sua rozza veemenza funziona e non concede il tempo di fermarsi a riflettere sull'efficacia delle sue motivazioni.

Hong Kong, 1983
Regia: Nam Nai Choi
Soggetto / sceneggiatura: Leung Hung-Wa, Keith Lee
Cast: Pai Piao, Wong Yung, Lo Meng, Miu Kiu-wai, Chen Pei-hsi

Joomla SEF URLs by Artio