Hot Summer Days

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Hot Summer Days

Nel delicato equilibrio tra la patina commerciale garantita da 20th Century Fox, sezione cinese, e la ricercata produzione di Fruit Chan sta il segreto di una commedia romantica corale pensata per crogiolarsi nella nostalgia del grande amore.

Diverse storie si intrecciano e rincorrono tra Hong Kong, Shenzhen, Beijing, a creare una composizione rassicurante di quei piccoli gesti sfuggenti che precorrono l'innamoramento. Un fotografo, insieme al suo assistente, insegue una modella che sospetta avergli lanciato una maledizione per renderlo cieco. Una giornalista culinaria torna in città per convincere uno chef a stare insieme. Per dimostrare il suo amore, un ragazzo di campagna accetta di passare cento giorni sotto al sole fuori dalla fabbrica tessile dove lavora la ragazza dei suoi sogni. Un autista in crisi economica scambia messaggi sms con una sconosciuta che dice di essere una pianista. Un riparatore di condizionatori d'aria insegue sulla sua Vespa una misteriosa e sfuggente ragazza di poche parole.

Il minimo comune denominatore di questi abbozzi solari e sinceri è il caldo soffocante che accompagna una lunga estate di sguardi, incomprensioni, speranze e finalmente baci. I corpi perennemente gocciolanti sudore di uno stuolo multitarget di attori, da vecchie glorie come Jackie Cheung o Rene Liu, a volti affermati del nuovo star system come Nicolas Tse, Daniel Wu e Vivian Hsu, fino ai newcomer Barbie Hsu o Angelababy, si muovono con grazia alla ricerca della posa più convincente per ingraziarsi il pubblico. Non mancano i cammeo di rilievo, come quello di Gordon Liu e quello totalmente inaspettato di sua maestà Maggie Cheung.

Cliché e riscritture consolatorie della realtà abbondano, con un certo abuso del pietismo a effetto (tra gran dispiego di malattie terminali e sovrabbondanti sentimenti filiali), ma Hot Summer Days si salva dalla superficialità insapore della carineria più gratuita e sgraziata in virtù della spigliata frontalità scelta dai semi-esordienti registi. Wing Shya e Tony Chan danno ritmo e coerenza visiva alla loro opera da capodanno cinese, riuscendo a superare i limiti della formulaicità che affligge recenti prodotti simili come Love Connected (Patrick Kong, 2009) o Desires of the Heart (Ma Liwen, 2009), complice anche l'evidente divertimento e alchimia tra gli attori. Un piccolo film che preferisce inseguire la fantasia di sentimenti puri e ideali sopra la dura (o sbiadita?) verosimiglianza - e per una volta si è anche portati a crederci.

Hong Kong, 2010
Regia: Wing Shya, Tony Chan
Soggetto/Sceneggiatura: Tony Chan, Lucretia Ho
Cast: Jacky Cheung, Rene Liu, Nicholas Tse, Barbie Hsu, Daniel Wu, Vivian Hsu, Angelababy, Jing Boran, Fu Xinbo, Duan Yihong, Michelle Wai, Gordon Liu.

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