Just Another Pandora's Box

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Just Another Pandora's BoxDopo una piccola pausa produttiva succeduta all’ennesima variazione sul tema di Viaggio a Occidente di A Chinese Tall Story, datato 2005, tra il 2009 e il 2010 Jeff Lau è tornato nei cinema cinesi con tre film: la versione romantico-politica, guardata con fastidio e delusione da molti (ma non da chi scrive), di Kung Fu Cyborg – Metallic Attraction, quel Fantastic Water Babes parcheggiato da tempo per i problemi di gossip della sua protagonista Gillian Chung e questo Just Another Pandora’s Box. In quest’ultimo film Jeff Lau ritorna a una delle sue passioni cinematografiche più fiorenti, grazie alla quale si è guadagnato l’epiteto di postmoderno prima di molti colleghi più celebrati sulla sponda orientale del Pacifico, nonché alcuni corsi a lui dedicati nelle scuole di cinema in Cina: prendere pezzi e storie di altri film, mescolarli e assemblarli per raccontare qualcosa che vada oltre gli originali.

In Just Another’s Pandora’s Box Lau prende di mira soprattutto il suo precedente A Chinese Odissey: Cinderella (dal quale riprende in modo calligrafico l’incipit e la chiusura), Kung Fu Hustle (di cui Jeff Lau stesso è stato produttore e tra i motori creativi) e Red Cliff di John Woo. Il protagonista del film, un bandito di mezza tacca di nome Qing (Ronald Cheng), viene catapultato indietro nel tempo all’epoca dei Tre Regni (come nei due film di Woo), nel tentativo di sfuggire a Rose (Betty Sun Li), un’immortale molesta che lo vuole sposare a tutti i costi. Qing si ritrova dunque vestito dei panni e dei compiti di Zhao Zilong, generale del regno di Lu Bei (quello famoso per aver salvato l’infante figlio del re, in una scena citata anche da John Woo in Hard Boiled, quando Tequila esce dall’ospedale con al collo un paffuto bambino). Tanto per cominciare bene, Qing-Zhao Zilong si ritrova nell’accampamento del nemico convinto di essere in quello del suo esercito, e da là parte una specie di caos controllato, alimentato anche dall’arrivo di Rose, sempre in caccia del suo amore non corrisposto.

Just Another Pandora’s Box, come molti film di Jeff Lau, racchiude in sé diverse componenti: commedia nonsense, vetrina per giochi di parole e riferimenti beceri all’attualità, rielaborazione di storie altrui trasformate in qualcosa d’altro, una storia d’amore asimmetrica. Naturalmente sotto alcuni aspetti funziona meglio che sotto altri ed è sul tabellone del divertimento e della risata sincera che va a marcare i punti più numerosi; non si esagera nell'affermare che, con tutta probabilità, Just Another Pandora’s Box sia la commedia cinese più riuscita dell’anno, benché - guardando a quel che ha realizzato lo stesso regista negli anni novanta - un po’ d’amaro in bocca resti. Menzione obbligatoria per le scene memorabili di questo film, prima tra tutte quella in cui si scopre che i padroni di casa della roccaforte dell’astuto Zhao Yu sono il duo di Kung Fu Hustle, Yen Quan e Yuen Wah, oltre che per il cast, ricco di spassosi cameo: Kenny Bee, Patrick Tam, Huang Bo, Eric Tsang, Lam Suet, Gigi Leung, Yuen Biao, Wu Jing, fino al ritorno delle due stelle più luminose del capolavoro di Lau, Athena Chu e Ada Choi (cui si somma Jeff Lau stesso, nei panni indossati in A Chinese Odissey, quelli di Grapes). In sintesi, ce n’è abbastanza per una scorpacciata di nostalgia, risate e qualche lacrimuccia.

 

Hong Kong, 2010
Regia: Jeff Lau
Soggetto/Sceneggiatura: Jeff Lau
Cast: Ronald Cheng, Gigi Leung, Betty Sun, Athena Chu, Eric Tsang.

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