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Sammo Hung

Scritto da Andrea Venuti. Postato in PROFILI

Sammo Hung

Sammo Hung Kam-bo nasce ad Hong Kong il 7 gennaio del 1952 e alla tenera età di 9 anni viene iscritto dalla famiglia alla Drama China Academy di Hong Kong. Il giovanissimo Hung impara arti marziali e danza acrobatica sotto le ali “protettive” del sifu Yu Jin Yuen; l’allievo apprende in fretta e dimostra un talento innato, tale da convincere il maestro a creare le cosiddette “7 piccole fortune”, dove i più dotati si esibivano in spettacoli dimostrativi, mettendo in pratica ciò che avevano imparato. In questo periodo di formazione Hung lega in particolar modo con due studenti più giovani: Chang Kong-sang, in seguito meglio noto come Jackie Chan, e Hsia Ling-jun (Yuen Biao). I tre diventeranno ottimi amici e da lì a pochi anni otterranno un successo planetario: saranno ribattezzati “i tre dragoni”.

Nel 1968 Sammo subisce un gravissimo infortunio. Durante il lungo periodo di riabilitazione aumenta sensibilmente di peso, assumendo un aspetto fisico corpulento ed inusuale per un artista marziale, tuttavia questo deficit non incide minimamente sulle doti di Hung, che al contrario contribuiscono a creare un personaggio ancora più amato dal pubblico e ricercato dalle major.

Prima ancora di terminare gli studi Hung aveva lavorato in veste di attore bambino in numerosissimi film locali. Per questo il suo inserimento all’interno della star system fu quasi spontaneo ed immediato. Nel 1973, ancora ventunenne ma già molto noto presso gli addetti ai lavori, ottiene un piccolo ruolo nel film I tre dell’operazione Drago di Clouse, sfidando nel duello iniziale Bruce Lee. La carriera è in ascesa e nel 1977 debutta come regista con Iron-Fisted Monk. Gli anni '80 rappresentano un periodo fulgido del percorso artistico di Hung sia come regista che come attore e coreografo d’azione.

L’artista sperimenta e rinnova il segno visivo delle arti marziali grazie a un incredibile capacità di muoversi attraverso i generi, alternando e amalgamando con semplicità ed efficacia commedia, dramma, poliziesco, horror e western. Knockabout del 1979, The Prodigal Son del 1981 (film grazie al quale Sammo vince l’Hong Kong Award come miglior coreografia d’azione), Wheels on Meals del 1984, Millionaire’s Express del 1986 oppure Eastern Condors (1987) sono solo alcune delle opere dirette ed interpretate da Hung. Oltre ad aver partecipato attivamente alla realizzazione di numerosi progetti cinematografici, Sammo Hung ha creato addirittura nuovi generi, tra cui impossibile non citare il “Jiangshi Fiction”, una tipologia di film alquanto folcloristica, dove commedia, arti marziali, fantasmi, zombi e magia si mescolano alla perfezione; Encounter of the Spooky Kind del 1980 (scritto, diretto ed interpretato da Hung) è da considerarsi come il capostipite del genere. Tra le maggiori fonti di ispirazione del regista troviamo la raccolta di storie sovrannaturali note come “Racconti straordinari dello studio Liao” dello scrittore Pu Songling; tra le altre opere degne di nota segnaliamo Mr Vampire prodotto da Hung ma diretto da Ricky Lau, film amatissimo in patria a tal punto da aver generato numerosi sequel e spin-off (Mr. Vampire II del 1986 diretto da Ricky Lau e prodotto da Sammo Hung, Vampire vs Vampire del 1989 diretto da Lam Ching-ying, Magic Cop del 1990 diretto da Stephen Tung)

Sammo 2

Nel 1983 dirige il primo episodio di una nuova saga, l’ormai celebre serie denominata Lucky Stars: Winner & Sinner, film con cui si apre questo nuovo ciclo, è una commedia molto vicina allo stile dell’amico Jackie Chan (presente in veste di attore). Equivoci, gag surreali e spettacolari sequenze d’azione sono il fulcro di queste pellicole, molto apprezzati dal pubblico locale (in totale verranno realizzate 6 opere - e prime 3 dirette ed interpretate da Hung - e vari spin-off). Nel 1985 Sammo Hung realizza probabilmente il suo lavoro più intimo, Heart Of Dragon (in Italia noto come La Prima missione), interpretato dallo stesso Hung insieme a Jackie Chan; il regista racconta una storia di devozione fraterna, opera molto simbolica atta ad evidenziare il forte legame tra le due star, non a caso Jackie Chan ha più volte ribadito di considerare Hung come suo fratello maggiore.

Una delle tante peculiarità dell’artista è quella di aver concentrato la propria carriera esclusivamente ad Hong Kong, tuttavia nel 1998 a causa di vari screzi con le triadi, fu costretto a lasciare temporaneamente la sua patria, direzione Canada; Sammo non hai amato stare fermo per questo motivo sempre nel 1998 inizia una collaborazione con la CBS diventando il protagonista di una serie televisiva americana: Martial Law (in Italia chiamata Più forte ragazzi, omaggiando l’omonima pellicola di Colizzi con Bud Spencer e Terence Hill protagonisti). L’opera ottenne un buon successo, come dimostrano le 2 stagioni per un totale di 44 episodi, inoltre in più occasioni Sammo ha diviso lo schermo con artisti marziali di fama internazionale come Chuck Norris. Dopo l’esperienza a stelle strisce la star hongkonghese ritorna a casa e dal 2000 in poi ha deciso di accantonare, fino al 2016 di The Bodyguard, la macchina da presa, per dedicarsi completamente alla mansione di coreografo d’azione oltre al ruolo di attore; collabora a numerosissimi progetti, tra cui impossibile non citare la saga di Ip Man diretta da Wilson Yip con Donnie Yen protagonista (nel 2011 Hung ha vinto l’Asian Film Award come miglior attore non protagonista per aver rivestito il ruolo del maestro Hung Quan in Ip Man 2). A 64 anni Sammo Hung è ancora un’icona amata e rispettata da tutti, punto di riferimento per quanto riguarda le arti marziali nel cinema, un vero e proprio maestro.

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