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Still Human

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

Still Human

Per introdurre il personaggio di Cheong-wing e farci cogliere appieno la sua personalità, Oliver Chan ricorre a una sequenza priva di dialoghi. Sono sufficienti il cigolio insistente di una finestra e il clacson della carrozzina elettrica, utilizzato da Cheong per spaventare o infastidire i passanti, per aiutarci a comprendere la condizione di disagio e di frustrazione in cui vive il protagonista, costretto fino alla fine dei suoi giorni su una sedia a rotelle, in una casa popolare della periferia di Hong Kong.

Cheong, paraplegico a seguito di un incidente, è burbero e ha cacciato una lunga serie di badanti. Anche con Evelyn le cose sembrano andare nel peggiore dei modi, ma la tenacia della ragazza filippina finirà per svelare il lato migliore di Cheong-wing.

Cheong non è esattamente uno di quei "clienti facoltosi" di cui chiacchierano amabilmente le amiche, connazionali e colleghe di Evelyn durante il ritrovo abituale sotto la skyline di Hong Kong; Cheong è un burbero uomo sulle soglie dell'anzianità, che vive solo di ricordi e si è estraniato da tutto. Solo l'ex collega Fai - a cui dà vita Sam Lee, attore abituale di Fruit Chan - resta al suo fianco, nonostante il suo caratteraccio. Tanto Cheong che Evelyn restano impenetrabili per gli altri, oscurati dal pregiudizio: per il mondo esterno sono solo “il bisbetico” e “la filippina”, senza che i loro sentimenti e i loro sogni possano avere libero sfogo. Troppe volte i due sono stati feriti dalla vita, troppe volte hanno dovuto faticare per cercare di ottenere quel poco che posseggono.

Il merito principale di Oliver Chan, in piena continuità con l'idea di cinema diFruit Chan (produttore di Still Human), sta nella capacità, tutta hongkonghese, di mescolare realismo e sentimenti, in un'alternanza di sguardo sui problemi sociali e sulla dimensione intima dei personaggi rappresentati, che trova una forma omogenea all'insegna della massima semplicità. Così il tipico ritrovo domenicale nel quartiere di Central, quando centinaia di domestiche filippine (sono 380 mila i domestici stranieri che vivono a Hong Kong) si riuniscono in gruppetti per stare insieme e chiacchierare, diviene elemento narrativo e fonte di spunti che aiuteranno a definire meglio la personalità e le scelte di Evelyn.

Attraverso piccoli dettagli della quotidianità, apparentemente insignificanti, veniamo a sapere di più di Cheong ed Evelyn e delle loro piccole manie, o delle asperità del loro carattere. Finché il registro prevalente della commedia non lascia il posto all'elemento drammatico ed emozionale, rendendo quasi impossibile non commuoversi di fronte agli atti di generosità - talora inverosimili - dimostrati dai protagonisti. Benché ispirato alla storia vera di Xyza Cruz Bacani - domestica filippina a Hong Kong, divenuta in seguito fotografa di fama internazionale - può sorgere spontaneo un accostamento a Quasi amici, il successo francese degli ultimi anni sul rapporto tra un disabile e il suo badante, ma le differenze di approccio, stile e contenuto sono tali che il parallelo può sussistere solo in chiave di netta contrapposizione. Dove nel film di Nakache e Toledano era Driss a risvegliare in Philippe la voglia di dare un senso alla propria vita, qui è soprattutto Cheong-wing a mettere da parte se stesso per investire in maniera disinteressata sulle ambizioni di Evelyn, come da tradizionale redenzione del bisbetico dal grande cuore. Anthony Wong eccelle in un ruolo lontano dalla fisicità tipica delle sue parti giovanili, senza cedere mai ad eccessi retorici: una mirabile alternanza di registri la sua, che ha comportato diversi premi per la migliore interpretazione oltre che il suo ritorno a un ruolo di primo piano dopo aver assunto posizioni politiche nei confronti del governo cinese. Ruoli di contorno per Sam Lee (al solito impeccabile), Cecilia Yip e un cameo per Fruit Chan. Premio per entrambi gli attori agli Hong Kong Film Awards e premio del pubblico al Far East Film Festival 2019 di Udine, alla presenza di Anthony Wong.

Hong Kong, 2018
Regia: Oliver Chan Siu-kuen.
Soggetto/Sceneggiatura:Oliver Chan Siu-kuen.
Cast: Anthony Wong, Crisel Consunji, Sam Lee, Cecilia Yip.

 

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