Blind Romance

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Blind RomanceOgni tanto anche Wong Jing, macchina da cinema, mostra il suo lato gentile: è il caso di Blind Romance, da lui prodotto, moderna reinterpretazione del romanticismo da favola di Cenerentola con Chingmy Yau (allora compagna di Wong) e Tony Leung Chiu-wai come protagonisti. Poche velleità economiche, in assenza di toni esagerati e tematiche eccessive: il produttore vuole veicolare sulla fidanzata la simpatie del pubblico, e contemporaneamente sdoganare l'attrice da quella immagine di bomba sexy che si portava dietro - si immagina non senza qualche rammarico - da tempo. Un regalo costoso ma non del tutto riuscito.
Tung Tung è una giovane deejay che ha grossi problemi quando incontra un uomo che la attira: la ragazza infatti riesce a malapena a respirare e ovviamente non spiccica una parola, finendo così per essere evitata da tutti. Cresciuta a suon di favole, Tung Tung vive con un fratello approfittatore, ma in fondo buono, e con un nonno, affettuoso ma stravagante, afflitto dal morbo di Alzheimer. La grande occasione arriva quando lei ritrova una vecchia compagna di classe, oggi una cantante di successo, fidanzata con l'aitante miliardario Wing: ma l'amica è solo interessata al denaro e quando l'uomo finisce in ospedale, momentaneamente cieco, lo abbandona per l'ambizioso, ma inetto, fratello minore. Tung Tung, troppo timida per rivelare il suo amore nei confronti di Wing, lo assiste fingendosi infermiera.
Chingmy Yau offre una discreta interpretazione nel ruolo della ragazza ingenua e idealista; in questo senso l'occasione offertale non cade nel vuoto. Sprecato il cast di grande valore, che se pungolato a dovere avrebbe potuto aggiungere parecchio pepe alla minestra: il versatile Eric Kot diventa una macchietta nel ruolo del fratello, a volte troppo scemo, a volte troppo astuto, che pensa continuamente a come sfruttare le situazioni a proprio vantaggio; Leung Chiu-wai è svogliato e non regala molto di più di qualche sorriso di circostanza. Falliscono anche i personaggi minori, sia Jay Lau, bella e civetta, che indovina inizialmente il tono recitativo per poi caricarlo eccessivamente e renderlo troppo pomposo, che Roy Chiao, che non riesce a vincere il paragone con il ruolo, molto simile, sostenuto l'anno prima con ben altri risultati in Summer Snow di Ann Hui. In Blind Romance si leggono molta stanchezza e scarsa voglia di osare: Tam Long Cheong, ridotto qui a esecutore senza diritto di parola, fa il suo lavoro senza zelo; in altre circostanze aveva dimostrato personalità. Non è la professionalità del prodotto ad essere in discussione, semmai la buona volontà: tutto è così scontato che in tanti momenti si rimpiangono, paradossalmente, gli eccessi e gli oltraggi tipici del cinema di Wong Jing.

Hong Kong, 1996
Regia: Tam Long Cheong
Soggetto / Sceneggiatura: Not a Woman
Cast: Chingmy Yau, Tony Leung Chiu-wai, Eric Kot, Jay Lau, Roy Chiao

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