Afraid of Nothing, the Jobless King

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Afraid of Nothing, the Jobless KingAfraid of Nothing, the Jobless King conferma originalità e personalità di Joe Ma. E' una commedia che ha per protagonista Ha Kong1, un manager al vertice di una potente multinazionale. Il giovane di successo si ritrova da un giorno all'altro in mezzo a una strada, causa la sfortuna - la morte improvvisa del suo capo, che lo stimava come un figlio - e la malafede di un rivale - il figlio del defunto, non estraneo, implicitamente, al decesso del padre. L'incontro / scontro con un gruppo di mendicanti, agguerriti sostenitori della professione del clochard, che ogni giorno in strada riescono a guadagnarsi la pagnotta se non addirittura qualcosa di più, gli cambia la vita. Kong riparte dal basso come addetto alle pulizie di una piccola società farmaceutica dove lavora la ragazza di cui si è innamorato.
Chi mastica pane e cinema riconoscerà richiami a Una poltrona per due di John Landis e Che vita da cani! di Mel Brooks: idee simili qui sono sviluppate con sufficiente disinvoltura, con l'unico vero difetto di uno sguardo superficiale. Forse a causa della volontà del regista di accontentare tutti. Chi voleva una satira politica capace di prendere in giro timori e idiosincrasie di un momento storico dove il denaro è più che mai il termometro collettivo di una società in crisi etico-spirituale; ma anche chi al cinema va solo e soltanto per divertirsi, a guardare una storia romantica con lieto fine d'obbligo. Ciò determina un calo di tensione tra primo e secondo tempo: si comincia a ritmo vertiginoso, si termina in punta di piedi. Prima un episodio comicamente scatenato, il cui sèguito si rilassa nei toni e riflette con delicatezza sui protagonisti e sul loro ruolo.
Le curiosità, a partire da un nutrito cast di valore, sono numerose. Figura bene Gallen Lo, cui spesso rubano la scena Sam Lee e Eric Kot, questuanti filosofi. Gigi Leung, al solito ruolo da brava ragazza ingenua, non delude i suoi fan. La pubblicità occulta di diversi prodotti per ragazzi(ne) è un modo per sbeffeggiare le tante mode di cui si nutrono Hong Kong (ma non solo) e il suo popolo. Joe Ma continua, lentamente, a crescere: le sue commedie, allegre ma non troppo, sono una delle poche alternative alla stereotipazione che la televisione e certe pellicole, che derivano per aridità emotiva dal piccolo schermo, hanno infuso nell'odierno cinema cantonese.

Note:
1. Ha Kong, il nome del protagonista, è anche un termine usato nella Repubblica Popolare Cinese per indicare la riqualificazione professionale (con conseguente cambiamento delle abitudini di vita) dei lavoratori che accettano di spostarsi dalla città alle limitrofe zone di campagna.

Hong Kong, 1999
Regia: Joe Ma
Soggetto / Sceneggiatura: Joe Ma
Cast: Gallen Lo, Gigi Leung, Eric Kot, David Lee, Sam Lee

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