I'm Your Birthday Cake

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I'm Your Birthday CakeLa timida Cher, il cui padre industriale è sull'orlo di una bancarotta a causa di un affare andato a monte, è nei desideri di un uomo ricco, costretto da una disgrazia su una sedia a rotelle, ma in via di guarigione. Per rimettersi l'uomo, che ha ripreso a camminare e a muoversi senza problemi, deve ritrovare la propria virilità, stimolata prepotentemente solo dall'avvenenza di Cher. Lei, disperata e abbandonata dall'eterno fidanzato, decide di concedersi, dietro lauto compenso, per una sola notte, permettendo all'uomo di recuperare tutte le sue funzioni vitali. A complicare la situazione un'amica impicciona, l'affascinante fratello del futuro cliente e un omosessuale senza pudori che deve insegnare alla donna a diventare sexy.
Bella cosa essere la donna del capo... Se di mestiere una fa l'attrice, poi, può anche essere abbastanza fortunata da vedersi confezionare su misura dal fidanzato, regista e produttore, una commediola che ne metta in risalto bellezza e charme. I'm Your Birthday Cake può essere anche visto come atto di devozione di Wong Jing alla sua (allora) compagna Chingmy Yau: oltre all'esaltazione del fisico e delle forme dell'attrice c'è poco altro. Soggetto banale, trattamento ordinario, regia impercettibile (ad opera di Raymond Yip, che farà strada sotto l'ala protettiva del mecenate Wong), attori ingessati, sottotrame di poco conto, colonna sonora senza ritmo, confezione povera. Unici pesi a bilanciare la probabile disfatta i volti dei comprimari - Ekin Cheng nel solito ruolo di dongiovanni dal cuore d'oro, Amanda Lee single acida e soprattutto Michael Wong ironico gay seduttore -, che accalappiano i polli (ottimi incassi per una pellicola così modesta) e li costringono a sorbirsi novanta e più minuti di one (wo)man show. Perché alla fine la sostanza è: Chingmy balla, flirta, ammicca, ride, si commuove, piange, si arrabbia, diventa triste e solo quando è felice la farsa finisce. Dubito poi che qualcuno degli artefici si sia reso conto che il condimento di maschilismo, misoginia e banalità assortite nuoce alla protagonista invece di magnificarla.

Hong Kong, 1995
Regia: Raymond Yip
Soggetto / Sceneggiatura: Not a Woman
Cast: Chingmy Yau, Ekin Cheng, Michael Wong, Amanda Lee, Kong Wa

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