Love on Delivery

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Love on DeliveryIl timido fattorino Ho si innamora della bella Lily, che lo ha baciato per sfidare un pretendente troppo invadente. Solo che Ho è un codardo e non ha il coraggio di reagire alle continue provocazioni: questa sua non virilità gli fa perdere la stima di Lily, che come compagno vuole un eroe pronto a tutto per lei. Dopo l'ennesimo oltraggio subìto, Ho cerca riparo tra le grinfie di un abile approfittatore, che promette di farlo diventare in breve tempo, dietro lauto compenso, il miglior combattente marziale sulla piazza.
Appena assurto al ruolo di superstar, Stephen Chiau dimostra la necessaria versatilità per inanellare, a raffica, un successo dietro l'altro senza che la sua sovraesposizione stanchi il pubblico. In Love on Delivery, diretto dal braccio destro Lee Lik-chi (ossia il cineasta che insieme a Wong Jing e Jeff Lau ha i maggiori meriti nell'esplosione di Chiau), il comico lascia da parte il suo tipico nonsense per caricaturare, senza eccedere, l'uomo medio, messo in difficoltà dalle circostanze del caso. Meno isterico e più controllato, l'umorismo di Chiau funziona perché supportato in fase di scrittura da una sceneggiatura molto solida, che alterna momenti seriosi e melodrammatici a frazioni apertamente ridicole e demenziali. Non si contano le citazioni (cinematografiche, da Terminator a Rocky), i rimandi e le trovate (con bersagli precisi da parodiare: si veda la sfida tra il kung fu cinese e il karate giapponese o la telecronaca romanzata). Tutti gli elementi risultano ovviamente esasperati all'eccesso e ben sottolineati da una regia vivacissima e sempre pronta a sacrificarsi per esaltare la verve e la posizione in scena di Chiau. I comprimari non deludono - soprattutto l'eccellente Ng Man Tat, maschera tragicomica e grottesca - e reggono il gioco, con la giusta modestia, al più abile protagonista (anche se il tête-a-tête cantato tra Ben Lam e Christy Chung durante la presentazione dell'incontro è molto gustoso): tante guest star - Vincent Kok, Phillip Chan, Jacky Cheung nel ruolo di se stesso, Lee Lik-chi - compaiono nei momenti giusti, a seconda delle circostanze, per sdrammatizzare o per rendere maggiormente comiche le situazioni. Le coreografie caricaturate (di Deon Lam e Lau Ga Ho) sono come sempre il meglio del meglio, e funzionano tremendamente bene anche in chiave farsesca.

Hong Kong, 1994
Regia: Lee Lik-chi
Soggetto / Sceneggiatura: Vincent Kok
Cast: Stephen Chiau, Christy Chung, Ng Man Tat, Ben Lam, Joe Cheng

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