Troublesome Night 9

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Troublesome Night 9Continuano le peripezie dell'ex impresario di pompe funebri Bud Pit, oggi inserviente su una barca casinò, alle prese con una giocatrice afflitta da problemi sentimentali incapace di vincere al tavolo verde. Dalla padella alla brace, senza possibilità di tornare indietro: ci si lamentava della scarsa consistenza dei primi Troublesome Night, meravigliandosi della longevità della serie; oggi ci si chiede come, dopo il passaggio alla B&S Film Creation Works House e al digitale, il filone possa ancora, anche solo concettualmente, sopravvivere, rimpiangendo lo standard tecnico-artistico dei primi episodi. Rispetto all'ottava puntata si migliora in cabina di regia, con l'arrivo del veterano Ivan Lai (non un genio, anzi autore di tante porcherie, ma almeno professionale e competente quanto basta). Si peggiore invece su tutti gli altri fronti: 1) La sceneggiatura è inesistente, per tutta la durata del film non succede niente di niente; 2) Lo spessore del cast scende sottozero se - oltre alla solita Helena Law e agli ospiti speciali Wayne Lai e Sherming Yiu - la coppia di assi nella manica sono Simon Loui, simpatico quando si dà al demenziale, e la Maggie Cheung di riserva; 3) I valori produttivi sono nulli: niente effetti speciali, niente fotografia, due location povere, un costume per ogni attore quando va bene. Pur già visto, poteva essere interessante il contorno metacinematografico su scommesse al tavolo verde e personaggi cinematografici (con una citazione per Ko Chun, l'unico originale God of Gamblers, ormai assurto a vera divinità). Peccato che cinque minuti siano sufficienti per intuire che Troublesome Night 9 è il temuto e irrimediabile tonfo nello straight to video più noioso e scadente.

Hong Kong, 2001
Regia: Ivan Lai
Soggetto / Sceneggiatura: Leung Po On, Hon Yiu Ting
Cast: Maggie Cheung Hoh Yee, Simon Loui, Helena Law, Tong Ka Fai, Halina Tam

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