| Capodanno con il botto |
| NEWS | |||
| Scritto da Matteo Di Giulio | |||
| Mercoledì 01 Febbraio 2012 00:00 | |||
|
È serrata la lotta per la conquista del box office del capodanno cinese. A contendersi il bottino grosso sono due commedie, e come da tradizione hongkonghese si sfidano a colpi di guest star e ironia per un pubblico familiare. Il fatto che siano entrambi incasellati in una gloriosa tradizione di remake non è certo un caso. I Love Hong Kong 2012 bissa il successo del prototipo diretto lo scorso anno da Eric Tsang e Chung Shu Kai con un cast simile: Tsang nel ruolo di mattatore, al suo fianco Teresa Mo, Bosco Wong, William So, Denise Ho, Stanley Fung e, deux ex machina in un’operazione del genere, Michael Hui. Prodotto da Shaw e TVB, si presenta come il favorito per la vittoria finale nei cuori e nei portafogli degli spettatori paganti, così come nel 2011 I Love Hong Kong aveva battuto nettamente All’s Well End’s Well 2011. Nonsense, gaffe, momenti di improvvisazione comica – particolarmente riusciti quelli in mano a Stanley Fung –, parodie e il solito caos di ruoli che si scambiano in nome di sentimenti ed emozioni surrealmente populisti. Ancora più sontuoso, sulla carta, All’s Well End’s Well 2012, per la regia del veterano Chan Hing-kar, coadiuvato da Janet Chun: non tanto per la trama, che ricalca schemi consolidati quanto per la compresenza, tra i tanti, di Kelly Chan, Donnie Yen, Sandra Ng (che l’anno prima era in I Love Hong Kong), Raymond Wong, Louis Koo, Chapman To, Joey Yung, Ronald Cheng e, dulcis in fundo, Lam Suet. L’anno del drago parte in quarta, e le scintille ai blocchi di partenza dimostrano solo quanto alte siano le aspettative di una stagione cinematografica che potrebbe sancire il definitivo ritorno in pista del sano buon vecchio cinema cantonese, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. I Love Hong Kong 2012 Dim lights Embed Embed this video on your site All's Well End's Well 2012 Dim lights Embed Embed this video on your site
|
|||
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Febbraio 2012 01:07 |





La trama punta più sul versante romantico, non trascurando, per quanto riguarda coreografie, scenografie e make up, il necessario coté demenziale e postmoderno fatto di scintillanti gag in costume, musiche facilmente riconoscibili e una patina di retrogusto nostalgico che mai guasta in simili circostanze. Il tocco d’attualità è invece dato dal riferimento ai social network che fa scattare le quattro coppie scoppiate e che le mette in moto in un valzer scatenato di equivoci e sketch verbali.