"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Spencer Lam

Spencer LamEx commentatore sportivo (calcistico e ippico), Spencer Lam arriva al cinema relativamente tardi. Nel 1992 e nel 1993 due film non indispensabili come Game Kids di Gordon Chan e Murder di Lawrence Cheng sono il biglietto di ingresso. Sembra che la parentesi, iniziata quasi per scherzo, sia già chiusa, quando Spencer viene scelto per il prete che impartisce lezioni di morale (e kung fu) ai ragazzini criminali del primo Young and Dangerous. Il successo a sorpresa del film di Andrew Lau (e Manfred Wong, sceneggiatore e mente nell'ombra) rilancia a nuova vita star e caratteristi, compresi i meno noti.
Tra questi anche Lam beneficia dell'effetto ciclone e partecipa a tutti gli episodi della serie e ai numerosi spin-off nati di conseguenza. E' presente in Sexy and Dangerous, goo wat lui di Billy Tang, in Street Angels, in Once Upon a Time in Triad Society (è il padre del finto pentito Francis Ng) di Cha Chuen Yee e in War of the Under World di Herman Yau. From zero to hero, e in un amen (il piccolo gioco di parole ci sta, visto che Lam appare quasi sempre in abiti sacri): nel solo 1996 interpreta tredici pellicole, poco più della metà l'anno successivo.
Accontentandosi di presenziare e non pretendendo mai di andare oltre un certo minutaggio - e d'altronde, pur essendo simpatico e con un volto caratteristico, non è certo attore dalle miracolose qualità recitative - Lam si ritaglia lo spazio sufficiente a essere riconosciuto in cinque / sei film all'anno. Non tutti progetti big budget, ma per lo più diretti da buoni artigiani (Lee Lik-chi, Steve Cheng, Raymond Yip), autori in divenire (Joe Ma, Wilson Yip, James Yuen) o nomi già affermati (Benny Chan, Jeff Lau, Clarence Ford).
La sua giusta dimensione è nel ruolo del vecchio (per modo di dire, ha poco più di cinquant'anni) coscienzioso che consiglia il protagonista in crisi spirituale (si veda il suo rapporto con Tony Leung in Your Place or Mine!). Nella maggior parte dei casi - in My Loving Trouble 7, per esempio - alla fine si scopre che la sua presunta saggezza è una mezza bufala e il contrasto grottesco tra il dire e il fare comicamente regge il colpo. Raramente si allontana dal cliché, come nel noir Big Bullet, dove è un agente veterano che si fida dell'impulsivo Lau Ching-wan, e se possibile preferisce rimanere sul terreno della commedia. Anche nera (è un malinconico poliziotto contaballe in Blue Moon), anche horror (Till Death Do Us Laugh, Horoscope 1: The Voice from Hell, Midnight Zone), anche dai contenuti poco raffinati (Mr. Wai-Go, dove interpreta anche un pene vivente, My Name Is Nobody) o scopertamente surrale (ha un ruolo di rilievo negli schizofrenici The Black Rose II e Timeless Romance), purché la sua parte abbia risvolti ironici. Vista la costanza con cui i registi lo chiamano è facile prevedere, tenendo conto delle dovute premesse, una carriera ancora molto lunga.

Free Joomla templates by L.THEME