[Nocturno] Poliziesco e noir, made in H.K.

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in RIVISTE

Solo tre pagine, ma di importanza capitale per ogni amante del poliziesco all'hongkonghese. Aberto Pezzotta traccia infatti, precedendola con una brevissima introduzione al genere, una fimografia essenziale dei titoli necessari alla comprensione di una sensibilità che ha portato il noir cantonese ad essere tra i modelli più apprezzati e imitati (basti citare il famoso caso del tarantiniano Le iene che ha tratto spunto dalle sequenze di Prison on Fire di Ringo Lam). Al di là dei gusti personali (di John Woo sono citati A Better Tomorrow e The Killer, qualcun altro avrebbe magari optato per Hard Boiled), la panoramica è quanto mai esauriente sia per il neofita, che ha a disposizione un valido inizio, sia per l'appassionato, il quale trova pane per i suoi denti con titoli poco noti o difficilmente reperibili (Love Massacre di Patrick Tam così come Dangerous Encounter - First Kind di Tsui Hark). Merito al curatore aver sottolineato perle nascoste come i due lavori di Alex Cheung o di non aver sottostimato fenomeni importanti come la trilogia di Kirk Wong e Mongkok Story di Wilson Yip. L'articolo è strutturato a schede, e di ogni film è indicata anche la reperibilità in formato domestico (vhs, vcd e dvd).

Numero: 18
Periodo: Aprile 2001
Autori: Alberto Pezzotta
Lingua: Italiano
Formato: Brossurato
Foto: Colore
Pagine: 36 + 68
Prezzo: L. 10.000

[Cineforum] C'era una volta in Cina

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in RIVISTE

In occasione dell'uscita nelle sale italiane di Crouching Tiger, Hidden Dragon Giona Nazzaro e Andrea Tagliacozzo ne approfittano per tracciare, in un mini-speciale di 8 pagine (ben corredato iconograficamente), i rapporti tra Cina e Hollywood, partendo dall'esperienza di Ang Lee e del suo film campione d'incassi in tutto il mondo. In seconda battuta trova spazio un interessante excursus sul genere wuxiapian, parallelamente considerato il western orientale, e sulla inevitabilità del confronto della maggioranza dei registi hongkonghesi con le tematiche e l'esperienza di questo filone. E' un'occasione per ripercorrere la storia dei film con protagonisti spadaccini, cavalieri e guerrieri, per esaminarne e metterne in luce prospettive e caratteristiche (i temi e gli stili principali), soprattutto se ad essere utilizzata come pietra di paragone è proprio la discussa (almeno nella penisola cantonese, dove non ha raccolto consensi e incassi stratosferici come altrove) pellicola di Ang Lee.

Numero: 402
Periodo: Marzo 2001
Autori: Giona A. Nazzaro, Andrea Tagliacozzo
Lingua: Italiano
Formato: Brossurato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 100
Prezzo: L. 12.000

[Amarcord] Armatura divina: il cinema fisico di Jackie Chan, Lifeline

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Un lungo articolo di Marco Bertolino, con alcune foto a colori e in bianco e nero, si occupa di sviscerare una delle star più conosciute sull'intero globo terrestre. A partire dagli esordi e dai primi sfortunati tentativi di farsi un nome, quando ancora era adombrato dal carisma postumo di Bruce Lee, si passa ai sempre più facili successi, a partire da Snake in the Eagle's Shadow e Drunken Master, entrambi del 1978. Alla ricerca di qualche film da rivalutare (vedi ad esempio Miracles, 1989), l'articolo è poi interessante per alcuni notizie curiose, come l'elenco di tutti i film in cui Jackie si è ferito durante le riprese.
A conclusione del numero qualche parola in libertà di Fabio Zanello (tra l'altro in una rubrica chiamata Cult X-press) su Lifeline, del bel Johnnie To dei tempi che furono, e la solita striminzita citazione del libro di Bertolino e Ridola John Woo: la violenza come redenzione.

Numero: 14 / 15
Periodo: Luglio / Ottobre 1998
Autori: Marco Bertolino, Fabio Zanello
Lingua: Italiano
Formato: Brossurato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 130
Prezzo: L. 16.000

[Amarcord] Hong Kong Mania

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

In vista dell'handover del 1997, analisi delle ultime stagioni del cinema di Hong Kong ad opera dell'infaticabile Alberto Pezzotta, tra pessimismo e luci di speranza. Presi in considerazione sono soprattutto film del biennio 1994 / 1995, con un occhio di riguardo per gli artisti più conosciuti.
Si parte con una constatazione di morte per i wuxiapian (si parla soprattutto di The Three Swordsmen e Dragon Chronicles), per poi affrontare gli ultimi, deludenti, film di Ringo Lam. Dopo aver liquidato Burning Paradise, viene stroncato The Adventurers. Tsui Hark si salva invece in corner con Love in the Time of Twilight (ma viene solo citato il magnifico The Blade). Concludono l'analisi l'ultimo film di Chow Yun Fat, Peace Hotel, approdo alla regia di Wai Ka-fai, la produzione di Kirk Wong Police Confidential di Raymond Lee e qualche parola sull'americano Nome in codice: Broken Arrow.
Solita brevissima recensione ai limiti della citazione per il volume Hong Kong Action Cinema di Bey Logan.

Numero: 3
Periodo: Giugno / Luglio 1996
Autori: Alberto Pezzotta
Lingua: Italiano
Formato: Spillato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 66
Prezzo: L. 10.000

[Amarcord] Ringo Lam, Bruce Lee, Hong Kong Film 1998

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Tripla e succosa dose di articoli sull'oriente cinematografico in questo numero.
Prima di tutto trova posto una retrospettiva sui film di Ringo Lam e un'intervista a cura di Fabio Zanello rilasciata ad Udine in occasione del XII UdineIncontri Cinema. Se la filmografia di Lam è esaminata sì esaustivamente, ma in maniera abbastanza concisa (colpa soprattutto dello spazio tiranno), più interessante risulta l'intervista, che spazia dagli esordi come studente in Canada fino agli ultimi fasti americani assieme a Jean-Claude Van Damme (Maximum Risk).
Per continuare un lungo e dettagliato articolo sulla figura di Bruce Lee scritto da Federico de Zigno. Dai toni vagamente agiografici (basti per tutte l'intro, che lo paragona agli eroi classici come Ercole ed Ulisse), la biografia ha però il merito di non fermarsi ai soli film più conosciuti e di esaminare invece la vita del famoso e sfortunato attore nella sua interezza, dagli esordi fin alle drammatiche conseguenze.
Da ultimo un reportage della rassegna di Udine scritta a quattro mani da Zanello e Bertolino. Sono presi in considerazione praticamente tutti i film, con qualche veloce commento per ognuno (si notano in particolare The Longest Nite di Patrick Yau, The God of Cookery con Stephen Chiau ed una manciata di wuxiapian tra i quali film di Patrick Tam e King Hu).
In chiusura citazione per il libro Bruce e Bradon Lee: i segreti del cinema di arti marziali di Stephen Gunn (pseudonimo dell'italianissimo Stefano Di Marino).

Numero: 13
Periodo: Maggio / Giugno 1998
Autori: Fabio Zanello, Marco Bertolino, Federico De Zigno
Lingua: Italiano
Formato: Brossurato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 98
Prezzo: L. 13.000

[Amarcord] Quattro chiacchere con John Woo, Cinque dita di violenza

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Si inizia con una intervista sul set dell'americano Nome in codice: Broken Arrow a John Woo. Ad opera di Joey O'Brien, in realtà l'intervista è una semplice traduzione apparsa in originale su Hong Kong Film Connection (Volume III, Numero IV). Gli argomenti trattati non sono poi così vari, ma risulta comunque di un qualche interesse leggere alcune curiosità sul conosciutissimo Woo. A parte aneddoti sulla diversità di girare negli Usa, si discute di alcuni progetti falliti (tra cui un tentativo di collaborare con Scorsese), dell'amore del regista per i musical e i western e della produzione di Peace Hotel con Chow Yun Fat. Si prosegue poi con la possibilità che torni a dirigere ad Hong Kong, con Bullet in the Head - senza evitare i rimandi ai tratti autobiografici della pellicola - e con alcune frecciate a Tsui Hark e Jean-Claude Van Damme. Nel proseguio è presente una debole recensione di Nome in codice: Broken Arrow ad opera di Gian Marco Stacciari.
Nello stesso numero si trova poi un'interessante disanima di King Boxer di Cheng Chang Ho (1970) ad opera del veterano Riccardo Esposito in seguito alla sua ristampa in video per la Warner Home Video. La recensione non si limita a parlare del film ma anzi lo inquadra nel periodo, confrontandolo con altre pellicole ed esaminando in breve la prolifica carriera hongkongese del regista coreano.
Ultima citazione per la mini-recensione nelle ultime pagine del libro Fant'Asia di Esposito, Della Mora e Monteleone.

Numero: 2
Periodo: Aprile / Maggio 1996
Autori: Joey O'Brien, Riccardo Esposito
Lingua: Italiano
Formato: Spillato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 82
Prezzo: L. 10.000

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