[Amarcord] Wong Kar-wai

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Dopo un numero 0 ormai esaurito in cui si parlava di John Woo, sul primo numero dell'ormai eclissata Amarcord ecco un articolo di tre pagine sul più conosciuto e discusso nuovo regista di Hong Kong. Alberto Pezzotta, sull'onda dell'uscita nelle sale italiane di Chungking Express, ripercorre la carriera di Wong Kar-wai, dalle sceneggiature per Patrick Tam, al suo esordio con As Tears Go By fino all'ultimo (per i tempi, ovviamente) Fallen Angels.
Nel poco spazio sono comunque esaminate tutte le pellicole con sinossi e dovizia di particolari, nonché il solito acume critico.

Numero: 1
Periodo: Febbraio / Marzo 1996
Autori: Alberto Pezzotta
Lingua: Italiano
Formato: Spillato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 74
Prezzo: L. 10.000

 

[SegnoCinema] Hong Kong, un universo parallelo

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in RIVISTE

Subito dopo Cineforum anche Segnocinema appronta il suo speciale monografico sul cinema di Hong Kong. Quasi trenta pagine, corredate da foto a colori, tutte dedicate al cinema cantonese. La ratio dell'opera è molto chiara, si comincia con un introduzione per vie generali di Alberto Pezzotta, ma è a David Bordwell che viene lasciato l'onore di entrare nel dettaglio di una cinematografia allora pressoché sconosciuta se non a pochi appassionati. Riccardo Esposito e Max Della Mora hanno il difficile compito di dover illustrare due panorami differenti, ma egualmente importanti all'interno dello stesso contesto, come il wuxiapian e l'eccesso targato Categoria III: inutile sottolineare che ambedue sfruttano bene lo spazio concesso per esaurire gli argomenti con perizia e competenza. L'intervista a Kirk Wong è un surplus di grande valore; attraverso le poche parole di un uomo che lavora all'interno dello star system hongkonghese scopriamo molte più cose di quante ne racconti un intero saggio. Emergono con prepotenza le differenze tra cultura occidentale e orientale e tra due cinematografie che nascono e si sviluppano in maniera (non del tutto) antitetica ma che si osservano crescere a vicenda. In chiusura niente di meglio di un dizionario essenziale che analizzi i principali temi proposti dal cinema dell'ex colonia britannica, i suoi film più importanti e le figure di spicco (chiamiamole pure stelle) del suo firmamento. Scritto in forma chiara e con grande attenzione nei confronti di coloro che non conoscano tale cinema, lo speciale di Segnocinema è di grande utilità anche per l'appassionato (o lo studioso) di vecchia data, con la sua ricca mole di informazioni e di ipotesi critiche, tutte di grandissimo valore.

Numero: 80
Periodo: Luglio / Agosto 1996
Autori: Alberto Pezzotta, David Bordwell, Riccardo Esposito, Max Della Mora, Isabelle Glachant, Igor Molino Padovan
Lingua: Italiano
Formato: Spillato
Foto: Colore
Pagine: 80
Prezzo: L. 8.000

[Nickelodeon] Far East Film III

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Nuovo salto di stile per il catalogo del Far East Film. Si passa alla brossura e le pagine aumentano in maniera consistente. Oltretutto il cerchio delle nazioni sud-orientali è completato con l'arrivo anche delle Filippine! Il fatto è confermato dalla presenza massiccia di film, ben 72, di cui solo 23 da Hong Kong, segno sia di una avvenuta equiparazione tra le diverse nazioni presenti, ma anche di una innegabile crisi.
Le retrospettive riguardano il primo Bruce Lee (un documentario americano, Bruce Lee: A Warrior's Journey e The Kid del 1950, in cui il nostro aveva solo 10 anni!), l'ipertrofico produttore, regista, sceneggiatore e attore Wong Jing (che presentava il classico Naked Killer oltre ai più recenti Crying Heart e A True Mob Story) e gli ultimi tre lavori di Wilson Yip (tra cui il commerciale Skyline Cruisers). Tra gli hongkongesi c'è purtroppo poco altro da segnalare, tranne forse il mélo Twelve Nights di Aubrey Lam, l'anteprima mondiale di From the Queen to the Chief Executive di Herman Yau e i due film di Jingle Ma, la commedia sentimentale Summer Holiday e l'action Tokyo Raiders (per tacere delle tre imbarazzanti incursioni nella commedia di Johnnie To e Wai Ka-fai).
L'introduzione quest'anno è opera di Richard James Havis, moderatamente ottimista sul futuro di Hong Kong grazie all'interessamento delle società che si occupano di nuove tecnologie negli investimenti cinematografici, per lasciare subito il posto ad interessanti anche se brevi interviste a Wong Jing, Gordon Chan e Wilson Yip. Il quadro hongkonghese è completato dall'esame del bizzarro sodalizio tra padre (Wang Tian-Lin) e figlio (Wong Jing) nell'industria cinematografica, da due diari di bordo di Herman Yau e James Yuen sui loro film (il secondo presentava Clean My Name, Mr. Coroner!) e da alcune parole in libertà su Bruce Lee di Ted Wong, presidente della Bruce Lee Educational Foundation. Per quanto riguarda la Cina, Maria Barbieri ci parla di Shangai, da sempre una delle città più attive sul versante cinematografico, mentre il solito Peter Loher prende in esame la distribuzione dei film sul suolo cinese. Concludono le interviste ai registi Xia Fei, Feng Xiaogang e Yu Benzheng e al produttore James Wang. Un lungo articolo di Woochung Chung prende in esame il prosperoso futuro che si prospetta per l'industria cinematografica della Corea del Sud, in cui spettatori e capitali stanno costantemente aumentando, mentre Mark Shilling parla del Giappone e Roger Garcia con Noel Vera raccontano le difficoltà e gli inconvenienti (soprattutto con la censura) di girare nelle Filippine, nell'articolo più lungo ed esaustivo dell'intero catalogo. Concludono i saggi di Jan Uhde su Singapore e di Anchalee Chaiworaporn sulla Thailandia.
Non credo ci sia bisogno di ripetere che è da avere!

Numero: 93 / 94
Periodo: Aprile 2001
Autori: AA.VV. (a cura di Richard James Havis)
Lingua: Italiano / Inglese
Formato: Brossurato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 184
Prezzo: L. 10.000

[Nickelodeon] 13° Udineincontri Cinema: Far East Film

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Molte novità si affacciano al definitivamente consacrato Far East Film Festival, rispecchiate prontamente dal bel catalogo. Carta più lussuosa, articoli bilingue italiano/inglese, ma soprattutto la gradita apertura ad altri paesi dell'estremo oriente, dalla Corea del Sud alla Cina, da Singapore a Taiwan.
In tutto 53 film presentati (con comunque la predominanza di hongkonghesi, complessivamente una trentina), naturalmente ordinati con i credits e il commento. Interessanti ed attesissime le retrospettive sui primi film (commedie e gongfupian) di John Woo e quella su Maxu Weibang che proponeva i suoi primi film degli anni '30 fino a quelli relativamente più recenti. Tra le novità citazione per Anna Magdalena di Hai Chung Man, Ballistic Kiss di Donnie Yen, City of Glass di Mabel Cheung, Expect the Unexpected di Patrick Yau, A Hero Never Dies di Johnnie To e The Storm Riders di Andrew Lau.
Dopo il solito benvenuto di Derek Elley, si passa alla parte redazionale con un'interessante disanima sul cinema della Corea del Sud di Hanna Lee e un più stringato esame del cinema di Singapore contemporaneo di Mary Lee (con accluso un profilo del regista Glen Goei). Non possono mancare un articolo sul cinema taiwanese di Julian Baum e una testimonianza di Peter Loher su quello cinese, con un'intervista alla regista Li Hong, al suo primo lungometraggio con Tutor. Si prosegue con una fondamentale sezione che racchiude più articoli sulla figura di Ma-Xu Weibang, dall'esame dei due Midnight Son ai profili storici e critici del regista. Non manca un esame degli sviluppi del cinema di Hong Kong che si inabissa verso la crisi ad opera di Richard James Havis, una divertente confessione del collezionista e critico Paul Fonoroff e un profilo della star John Woo. Per chiudere le interviste a Francis Ng e al solito Woo, senza escludere i profili delle star presenti durante il festival (per Hong Kong c'erano Ada Choi, Lau Ching-wan, Francis Ng, Anthony Wong e Donnie Yen).
Naturalmente da avere!

Numero: 81 / 82
Periodo: Aprile 1999
Autori: AA.VV. (a cura di Derek Elley)
Lingua: Italiano / Inglese
Formato: Spillato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 138
Prezzo: L. 10.000

[Nickelodeon] Far East Film II

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Arrivano anche Thailandia, Corea del Nord e fa finalmente la sua apparizione il Giappone. 57 i film in totale, mentre gli hongkonghesi scendono ad una ventina. Retrospettive quest'anno dedicate alle derive horror giapponesi (la trilogia di Ring, senza contare Hypnosis) e alla riscoperta del corpo attoriale comico di Stephen Chiau (presente con Fight Back to School, Forbidden City Cop, From Beijing with Love, King of Comedy e The Tricky Master). Tra le novità l'action 2000 A.D. di Gordon Chan, il melò Fly Me to Polaris di Jingle Ma, il più recente Jackie Chan di Gorgeous e il Johnnie To del capolavoro noir The Mission, oltre agli eccessi exploitation di The Untold Story e The Untold Story III di Herman Yau.
Dopo la classiche parole introduttive di Derek Elley, ecco un'interessante esame della situazione nell'ex-colonia di Richard James Havis e un profilo di Stephen Chiau ad opera di Ryan Law (tra l'altro curatore dell'Hong Kong Movie DataBase), con acclusa l'intervista di rito. Non mancano peraltro le interviste anche a Ringo Lam e Johnnie To. Si passa poi ad un articolo di Peter Loher dal set del successo cinese Shower e un prospetto insolito dei rapporti tra cinema americano e cinese di Paul Fonoroff. Si procede con una serie di articoli su Corea del Sud e del Nord per arrivare ad un imprescindibile articolo sulla rinascita dell'horror in Giappone ad opera di Stephen Cremin. Concludono i profili degli attori presenti (per Hong Kong naturalmente c'era Stephen Chiau, oltre a Josie Ho e Simon Yam).
Già si sa che è da avere!

Numero: 87 / 88
Periodo: Aprile 2000
Autori: AA.VV. (a cura di Derek Elley)
Lingua: Italiano / Inglese
Formato: Spillato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 138
Prezzo: L. 10.000

[Nickelodeon] 12° Udineincontri Cinema: Hong Kong Film

Scritto da Stefano Locati. Postato in RIVISTE

Fonte inestimabile di informazioni, ecco il primo catalogo di quella che dall'anno successivo si trasformerà nella più importante manifestazione cinematografica sui film orientali in Italia, il Far East Film. Grazie al Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, è qui schierata un'utilissima serie di articoli più o meno introduttivi.
Questo primo anno vede protagonista assoluta la sola Hong Kong, con ben 42 film presentati, tra assolute novità e film degli anni passati. Ogni film ha la propria scheda con i credits, la sinossi e un veloce commento. Tra gli altri, interessante notare i recuperi dei classici Dragon Gate Inn di King Hu (1967), The Sword di Patrick Tam (1980) The Deadly and the Deadly di Wu Ma (1982) o Long Arm of the Law di Johnny Mak (1984) - per non parlare di una importante retrospettiva di una manciata di film dagli anni '50 e '60 -, mentre sul versante contemporaneo si possono citare Full Alert di Ringo Lam, Intimates di Jacob Cheung, The Longest Nite di Patrick Yau o Made in Hong Kong di Fruit Chan.
Dopo un'introduzione di Derek Elley, critico di Variety ed esperto di cinema orientale, nonché curatore della rassegna, ecco il vero cuore della rivista. Una serie unica, soprattutto per il panorama editoriale italiano, di articoli ed interviste. Esaustive domande sono state poste nell'ordine a: Peter Chan, Ringo Lam, Andrew Lau, Johnnie To, Cha Chuen-Yee (regista dei due Once Upon a Time in Triad Society), Gordon Chan, Jackie Chan, Tsui Hark e Stanley Kwan, senza scordarsi le parole di Linda Lai, studiosa e critica che collabora all'Hong Kong International Film Festival e all'Hong Kong Film Archive. Completano il lauto banchetto una serie di articoli ed estratti. Un pezzo risalente al 1986 di Terry Boyce sulla Hollywood d'Oriente, un divertito pezzo di Jim McClennan sui categoria III, un esame dei film di Kung Fu di Roger Garcia e una cronostoria dell'horror cinese di Toh Hai Leong risalente al 1989, in piena epoca A Chinese Ghost Story.
In poche parole: assolutamente imperdibile!

Numero: 75 / 76
Periodo: Aprile 1998
Autori: AA.VV. (a cura di Derek Elley)
Lingua: Italiano
Formato: Spillato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 64
Prezzo: L. 10.000

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