viagra on legs funciona el viagra para las mujeres cialis high dosage viagra samples doctor need to take geodon but dont have insurance use of cialis after prostatectomy best non prescription viagra essayer le viagra

"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Eye

The EyeA sorpresa The Eye dei fratelli Pang è arrivato anche in Italia, e visti i buoni incassi Eagle appronta un'edizione home video di tutto rispetto, sia sul fronte audio/video che dal punto di vista degli extra.

THE EYE
Titolo originale: The Eye
Regia: Oxide Pang, Danny Pang
Casa video: Eagle Pictures

LEGGI LA RECENSIONE DEL FILM

VIDEO: Le prime immagini mettono subito in evidenza che da un ottimo master di partenza si è ottenuta una digitalizzazione cristallina. I colori sono ben nitidi e non risentono mai della compressione, anche nelle scene più difficili, in cui è un unico colore primario - tanto il nero quanto il bianco -, con tutte le sfumature cromatiche del caso, a risaltare. Il formato anamorfico esalta la visione su schermi di nuova generazione. Rispettata la ratio originale, 1.85:1, e al contrario di quanto si potesse temere, nessuna censura nella presentazione dell'opera al pubblico italiano. La fotografia sgranata  e il montaggio veloce risaltano con piacere.
AUDIO: Non eccelsa la traccia doppiata in italiano, come spesso accade per le produzioni orientali, in cui la mimica e la pronuncia, troppo diverse dagli standard occidentali, mal si adattano alla localizzazione. Le tracce italiane proposte sono però tecnicamente ineccepibili: la prima in DTS ES 6.1, la seconda in Dolby Digital 5.1; entrambe coinvolgenti e molto potenti. Ugualmente penetrante l'audio cantonese, in Dolby Digital a sei canali, che in alcuni momenti di tensione raggiunge maggiore profondità delle versioni parallele. La presenza di un doppio sottotitolo italiano, per udenti e per non udenti, incoraggia alla visione in lingua originale chi non ami leggere le trasposizioni onomatopeiche.
EXTRA: Solo tre, ma di tutto rispetto. Il trailer italiano, targato Eagle, è un buon incipit, nonostante la voce guida troppo impostata che finisce per globalizzare, e normalizzare, un prodotto in realtà molto diverso dalla media horror del periodo. Lo «speciale The Eye» parte con una serie di interviste a gente comune, che racconta e tramanda oralmente le leggende spaventose della tradizione popolare. E' solo sottotitolato ma vale lo sforzo: partecipano infatti al banchetto, tra i tanti, i due gemelli registi, il produttore Peter Chan e la protagonista Angelica Lee, a regalare al pubblico uno sguardo dall'interno. Dura solo una decina di minuti, ma li vale tutti. Al pari è molto interessante il backstage, che consiste principalemente in interviste e nelle riprese dietro le quinte, rubate con una videocamera dai membri della troupe. Non è molto più lungo del primo documentario, di cui costituisce, idealmente, una sorta di seconda parte inscindibile. Insieme formano un making of completo e intrigante, ricco di spunti di riflessione e di approfondimenti.

Free Joomla templates by L.THEME