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"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Evil Angel

Evil AngelNg Chi-kit e Tsu Siu-suen si amano di una passione totalizzante e ingenua (nati in giorni diversi, si sono promessi con tanto di patto di sangue di morire almeno nello stesso istante); Chi-kit è però perennemente senza soldi, e non vede altra alternativa che rubarli in ufficio. I due fuggono senza metà, ma il destino è più lesto di loro e un ladro sottrae a Siu-suen la borsa che conteneva i soldi. Chi-kit è costretto ad accettare l'offerta di un'annoiata riccastra che lo vorrebbe come distrazione: per non stargli lontano, Siu-suen finge di essere sua sorella.
L'inizio è pessimo: dov'è l'utilità nell'uccidere in diretta un serpente a scopo d'intrattenimento (un auto in corsa su una strada deserta travolge il rettile strisciante, senza stacchi)? In ogni caso Evil Angel (noto anche come Devil Angel) - girato in contemporanea con Angel Heart (stesso cast, stesse location) - non si sforza nemmeno di trovare un soggetto originale e copia senza remore da Proposta Indecente. Invertendo i ruoli (la lei ricca che «compra» il lui povero) e cercando di inserire novità di contorno (il background alla Bonny e Clyde, i retroscena neri), il risultato non cambia: assistiamo a una triste e ritrita messinscena dei soliti giochetti voyeuristici - amore maledetto, il terzo incomodo, i litigi, con dovizia di pelle esposta nei momenti topici. Le ambizioni di Foo Laap paiono però inalterate: approcio (fintamente) alto, regia (sbandieratamente) curata, tentativo (fallito) di esame antropologico. L'aggravante (oltre a una colonna sonora rubacchiata a destra e manca, si arriva persino al tema di Braveheart!) è la noia e la prevedibilità del tutto. A nulla servono le smorfie innocenti adolescenziali di Vivian Hsu o gli abbozzi di sorrisi sperduti di Jian Guo Bin, quando non c'è una mano salda a indirizzarne le potenzialità (valga la scena della quasi violenza carnale, che poteva evocare per aberrazione quella di Ultima fermata Brooklyn, ma rimane un fastidioso e goliardico episodio di barbarie da stadio).
Pruriginoso e falso morboso, con tanto di amplesso passionale sul tetto di un grattacielo, si tratta semplicemente di un film da dimenticare.

Hong Kong, Taiwan, 1995
Regia: Foo Laap
Soggetto / Sceneggiatura: Foo Laap
Cast: Vivian Hsu, Jian Guo Bin, Yeung Si Man

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