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"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

In Love with the Dead

In Love with the DeadSi parte con il botto (tragico): lui ama lei, corrisposto e felice, ma lei ha un tumore con poche possibilità di guarigione. Il fidanzato va in crisi, finge sorrisi ma in realtà perde il lavoro e la speranza. Spronato dalla ragazza, che peggiora sempre di più, trova un nuovo impiego e una vecchia compagna di scuola a concupirlo. Una notte buia e tempestosa tutto cambia: prima una morte improvvisa quindi un fantasma che irrompe con veemenza passionale.

In Love with the Dead è come il suo titolo: prevedibile. Discontinuo excursus tra mélo fortemente venato di fantastico e thriller a tinte cupe, la nuova fatica di Danny Pang, prodotta col gemello Oxide e scritta a quattro mani con Pang Pak-sing, convince solo in parte, quando si allontana dai triti territori horror per tentare una strada meno battuta dal regista, quella della love story tragica. Finché a tirare le fila sono le lacrime di Stephy Tang, il volto dolente di uno Shawn Yu ben calato nella parte o il triste pianoforte di sottofondo – le musiche sono firmate da Payont Term, Jadet Chawong e Sammy Sum –, la storia non sa di déjà-vu. Tutto cambia, invece, quando entrano in scena, ingiustificati, i soliti spettri lungocriniti che impazzano per lo schermo annunciati dai fastidiosi effetti sonori, sempre troppo invadenti.
Girato, non sorprende, con grande sapienza tecnica – compresi montaggio e fotografia d’autore – In Love with the Dead si guadagna il beneficio del dubbio solo quando prova a trasformare in tensione e brividi le emozioni drammatiche dei protagonisti, giocando sulla sottrazione piuttosto che sull’accumulo e sfruttando l’economia delle situazioni a vantaggio della suspense. Ma la seconda metà è troppo scoperta, così testardamente a caccia di spaventi e colpi di scena; e nonostante tutto incapace di gestire il pathos emotivo anche nei momenti culminanti. Inevitabilmente Danny Pang e la sua creatura scoloriscono con il passare dei minuti, indecisi sul proprio destino e incapaci di osare quell’atteso passo avanti, in una direzione differente dal solito.

Hong Kong, 2007
Regia: Danny Pang
Soggetto / Sceneggiatura: Danny Pang, Pang Pak-sing
Cast: Shawn Yu, Stephy Tang, Yu Yu-yu, Zeng Qi-qi, Seung Tin-ngo

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