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"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Magnificent Butcher

The Magnificent ButcherSammo è strano. Prima non te lo aspetti e poi te lo aspetti sempre così. Perché uno arriva a Sammo passando per Jackie (Chan) e allora ti aspetti il solito (si fa per dire) fascio di fibre bianche, belle piene di motoneuroni, il classico corpo-macchina da ginnasta olimpico. E invece no. Te lo trovi lì, la prima volta, e ti chiedi se sarà proprio lui. Ti ostini a non volerci credere, che non può essere proprio lui. Poi smette di parlare e tutto diventa ancora più confuso. Perché davvero non si crede ai propri occhi. Quell'uomo, quel corpo, non può fare quelle cose. Invece le fa, eccome. E allora ti aspetti che sia sempre stato così, una splendida versione super-deformed di se stesso, l'unico capace con i suoi movimenti di sospendere la realtà.

The Magnificent Butcher ne è l'esempio. E' il 1979, Sammo è giovane ma già governa lo schermo da anni. A dirigerlo c'è un immortale come Yuen Woo Ping e al suo fianco altri nomi che gridano “give me face”: Yuen Biao, Lam Ching-yin, Hoi Sang Lee e Wei Pai. Sammo è in una delle sue parti preferite, quella dell'uomo di umili origini ma dal cuore strabordante, il classico eroe per caso che non si prende troppo sul serio e che farà la fortuna del discepolo Stephen Chow.


Il protagonista è infatti Butcher Wing, un garzone di macelleria (e studente di kung fu sotto l'eroe nazionale Wong Fei-hung) che cerca di imparare il mestiere ma rimane invischiato, causa equivoci (generati da una sceneggiatura da soap deluxe vergata da Wong Jing), in una storia di violenze private e si trova a dover difendere il suo dojo. Due scuole di kung fu si scontrano in un crescendo di energia tra armi letali, scorregge assassine, palmi cosmici, mendicanti ubriachi, momenti esilaranti e situazioni decisamente più scure. Più che un film sembra l'All Star Game: un Sammo da recuperare a ogni costo, un grande titolo finora nascosto, che può tranquillamente stare accanto a Drunken Master.

 

Hong Kong, 1979
Regia: Yuen Woo Ping, Sammo Hung.
Soggetto/Sceneggiatura: Wong Jing, Dang Geng-san.
Cast: Sammo Hung, Yuen Biao, Wai Pak.

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