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"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

[Nickelodeon] Far East Film III

Nuovo salto di stile per il catalogo del Far East Film. Si passa alla brossura e le pagine aumentano in maniera consistente. Oltretutto il cerchio delle nazioni sud-orientali è completato con l'arrivo anche delle Filippine! Il fatto è confermato dalla presenza massiccia di film, ben 72, di cui solo 23 da Hong Kong, segno sia di una avvenuta equiparazione tra le diverse nazioni presenti, ma anche di una innegabile crisi.
Le retrospettive riguardano il primo Bruce Lee (un documentario americano, Bruce Lee: A Warrior's Journey e The Kid del 1950, in cui il nostro aveva solo 10 anni!), l'ipertrofico produttore, regista, sceneggiatore e attore Wong Jing (che presentava il classico Naked Killer oltre ai più recenti Crying Heart e A True Mob Story) e gli ultimi tre lavori di Wilson Yip (tra cui il commerciale Skyline Cruisers). Tra gli hongkongesi c'è purtroppo poco altro da segnalare, tranne forse il mélo Twelve Nights di Aubrey Lam, l'anteprima mondiale di From the Queen to the Chief Executive di Herman Yau e i due film di Jingle Ma, la commedia sentimentale Summer Holiday e l'action Tokyo Raiders (per tacere delle tre imbarazzanti incursioni nella commedia di Johnnie To e Wai Ka-fai).
L'introduzione quest'anno è opera di Richard James Havis, moderatamente ottimista sul futuro di Hong Kong grazie all'interessamento delle società che si occupano di nuove tecnologie negli investimenti cinematografici, per lasciare subito il posto ad interessanti anche se brevi interviste a Wong Jing, Gordon Chan e Wilson Yip. Il quadro hongkonghese è completato dall'esame del bizzarro sodalizio tra padre (Wang Tian-Lin) e figlio (Wong Jing) nell'industria cinematografica, da due diari di bordo di Herman Yau e James Yuen sui loro film (il secondo presentava Clean My Name, Mr. Coroner!) e da alcune parole in libertà su Bruce Lee di Ted Wong, presidente della Bruce Lee Educational Foundation. Per quanto riguarda la Cina, Maria Barbieri ci parla di Shangai, da sempre una delle città più attive sul versante cinematografico, mentre il solito Peter Loher prende in esame la distribuzione dei film sul suolo cinese. Concludono le interviste ai registi Xia Fei, Feng Xiaogang e Yu Benzheng e al produttore James Wang. Un lungo articolo di Woochung Chung prende in esame il prosperoso futuro che si prospetta per l'industria cinematografica della Corea del Sud, in cui spettatori e capitali stanno costantemente aumentando, mentre Mark Shilling parla del Giappone e Roger Garcia con Noel Vera raccontano le difficoltà e gli inconvenienti (soprattutto con la censura) di girare nelle Filippine, nell'articolo più lungo ed esaustivo dell'intero catalogo. Concludono i saggi di Jan Uhde su Singapore e di Anchalee Chaiworaporn sulla Thailandia.
Non credo ci sia bisogno di ripetere che è da avere!

Numero: 93 / 94
Periodo: Aprile 2001
Autori: AA.VV. (a cura di Richard James Havis)
Lingua: Italiano / Inglese
Formato: Brossurato
Foto: B/N / Colore
Pagine: 184
Prezzo: L. 10.000

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