Accident

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

AccidentThe Brain (Louis Koo) è impeccabile nell'inscenare incidenti per mascherare quelli che in realtà sono delitti su commissione e per farlo si serve di un collaudatissimo team di professionisti. Quando il membro più anziano comincia a perdere colpi e qualcosa va storto, The Brain non accetta il fatto che possa trattarsi di una coincidenza e crede fermamente in un complotto ai suoi danni, ordito dall'agente assicurativo Fong (Richie Ren), perseguendo il suo progetto fino all'esasperazione.

A Simple Life

Scritto da Giampiero Raganelli. Postato in FILM

A Simple LifeIl tema della senilità è stato raramente affrontato nella storia del cinema. Riesce a farlo Ann Hui con grande delicatezza, raccontando una storia vera, con un realismo ribadito dalla foto sbiadita del personaggio cui il film si ispira, sui titoli di coda. Si tratta di Ah Tao, la donna che ha fatto per tanti anni la domestica della famiglia del produttore Roger Lee, che ha sentito la necessità di raccontare questa storia affidandola alla sensibilità di Ann Hui, e facendosi interpretare da Andy Lau. Questo ha portato anche a un aspetto discutibile, quello delle digressioni sul mondo del cinema, apparentemente inutili nell’economia narrativa del film, con i cameo di Tsui Hark e company. Un momento autoreferenziale? Un ammiccare ai fan del cinema di Hong Kong? Niente di tutto questo.

Il re della risata: intervista a Michael Hui

Scritto da Emanuele Sacchi e Andrea Tagliacozzo. Postato in INTERVISTE

Michael Hui

Michael Hui è un nome solo relativamente noto per i meno avvezzi al cinema di Hong Kong. Ma se il cinema in cantonese a lui deve moltissimo, anche quello comico nella sua globalità non può ignorare l'importanza della sua opera. Difficile immaginare la Hong Kong dell'epoca aurea degli anni '80 e '90 senza la spinta propulsiva determinata dal successo commerciale dei film dei fratelli Hui nei '70. In quegli anni Michael, che insieme ai fratelli Ricky e Sam forma un trio dalla vis comica micidiale, ha riportato il cinema in cantonese al centro della scena, quando ormai il cinema degli Shaw Brothers e le produzioni in mandarino rappresentavano la quasi totalità della produzione hongkonghese1.

Far East Film 19: presentata la nuova edizione e la line-up

Scritto da Francesca Mansutti. Postato in NEWS

FEFF 19

Hong Kong e Far East Film Festival: storia di un grande amore. Quella che è stata presentata ieri a Udine alla stampa è un’edizione che i lettori di Hong Kong Express apprezzeranno particolarmente.

Il Far East Film Festival n. 19, dal 21 al 29 aprile, omaggerà infatti il cinema della ex colonia inglese nel suo glorioso passato e nel suo, ancor promettente, futuro: se da una parte la retrospettiva “Creative Visions: Hong Kong Cinema 1997-2017” proietterà 10 capolavori indiscussi tra cui il leggendario Made in Hong Kong di Fruit Chan (il cui restauro è stato prodotto proprio dal FEFF), il memorabile Infernal Affairs di Alan Mak e Andrew Lau e The Mission di Johnnie To, in concorso saranno presentati in anteprima i titoli più hot della produzione contemporanea hongkonghese.

Tra questi Love Off the Cuff, atteso sequel dell’amatissimo Love In a Puff di Pang Ho-cheung (che verrà proiettato in retrospettiva), il bizzarro A Nail Clipper Romance di Jason Kwan, nonché le ultime due produzioni di Herman Yau, l’horror splatter The Sleep Curse e, in anteprima mondiale, a chiusura del festival, l’adrenalinico Shock Wave, che verrà presentato in sala da Yau, super ospite della closing night.

After This Our Exile

Scritto da Paolo Bertolin. Postato in FILM

After This Our ExileNon c’è dubbio, After This Our Exile è l’opera della maturità di un cineasta. Il ritorno dietro la macchina da presa di Patrick Tam, dopo diciassette anni d’assenza, è dichiaratamente la presa di coscienza dei limiti di un percorso artistico pregresso (da parte di un regista comunque sempre spietato critico del proprio operato) che sedimenta in un differente approccio alle istanze di narrazione, di messa in scena e di recitazione. Tuttavia, queste mutazioni nel linguaggio di cinema di Tam non paiono rotture trancianti, sconfessioni o abiure del suo passato, almeno non in toto, giacché, per chi ne ha seguito con trasporto e rapimento la memorabile retrospettiva al Far East Film Festival 2007 di Udine, la sua (ritrovata) passione per il racconto, il realismo e il lavoro d’attore sa di una chiusura del cerchio, di un ricongiungimento con i suoi avvii settanteschi nell’ambito della produzione televisiva.

Hong Kong Film Awards: Trivisa miglior film

Postato in NEWS

Trivisa wins

Gli attesissimi Hong Kong Film Awards 2017, giunti alla 36ma edizione, vedono un sicuro dominatore della serata. Più volte evidenziato come uno dei film più interessanti degli ultimi anni a Hong Kong, Trivisa del trio di giovani registi Frank Hui, Jevons Au e Vicki Wong, fa incetta di premi. Miglior film, migliore regia e migliore sceneggiatura. Nonché miglior attore, con un riconoscimento tardivo ma doveroso per Gordon Lam Ka-tung, eterno caratterista e villain del cinema di Hong Kong. 

Straordinario il gelido killer Kwai da lui interpretato, in un noir ambientato durante l'handover, con tre gangster a rappresentare il trauma della città-stato di fronte al mutamento di scenario. Un omaggio all'action di Hong Kong e a Johnnie To, che produce, ma un segnale importante su una nuova generazione di registi, visto che tutti e tre sono sotto i 40 anni. Jevons Au figura inoltre anche tra gli autori dell'omnibus Ten Years, vincitore della scorsa edizione e bandito dalla Cina popolare per i suoi contenuti politici.

Di seguito l'elenco dei premi principali.

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