No. 7 Cherry Lane

Scritto da Fiaba Di Martino. Postato in FILM

No. 7 Cherry Lane

Era stanco di avere persone attorno, Yonfan (e forse era stanco anche delle tante e spietate critiche alle quali attribuisce il suo break produttivo, durato un decennio). Era stanco al punto di riparare, per la prima volta in una carriera ultratrentennale, nel rifugio di una forma cinematografica a lui inedita, quella dell'animazione, dedicandosi per un intero lustro a questo No. 7 Cherry Lane, in concorso alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia e lì premiato con l'Osella alla sceneggiatura (con cui il regista di Wuhan sostiene d'essersi tolto un sassolino dalla scarpa: «Mi hanno sempre detto che era la scrittura il mio tallone d'Achille!»).

Hong Kong Film Awards 2020: verso giorni migliori?

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Better Days

Un'annata magra quantitativamente ma in cui non è mancata la qualità quella che si celebra alla 39.ma edizione degli Hong Kong Film Awards. Tra le mille traversie che hanno caratterizzato la vita politica nell'ex colonia e le ripercussioni del virus cinese, il 2020 si presenta come un anno difficile per tutta l'area. Non aiutano i boicottaggi di Pechino ai Golden Horse taiwanesi e il recente annullamento dell'edizione di Hong Kong International Film Festival. A fare le spese di molti di questi sommovimenti è stato proprio Better Days, coproduzione ritirata prima da Berlino e poi dai Golden Horse, sempre per ragioni politiche.

Ci riprovano gli Hong Kong Film Awards, che assegnano al film di Jessey Tsang ben 12 nomination. La storia di bullismo e di competitività scolastica esasperata ha d'altronde conquistato il pubblico e la critica, almeno quanto il suo principale "contendente" agli Awards, Fagara di Heiward Mak, ultimo pregevole lavoro di una regista che sulle nostre pagine abbiamo sempre indicato come un nome certo su cui puntare per il futuro.

Sono 11 le nomination per Fagara, mentre se ne aggiudica 10 I'm Livin' it, mélo con i ceti sociali più svantaggiati nuovamente sotto la luce dei riflettori. Se il divario sociale recita il ruolo dominante, c'è spazio anche per altri tipi di lotte, come quella per i diritti gay, che vede in Suk Suk (9 nomination) una inconsueta trattazione: al centro, anziché due idol da rivista, c'è una coppia di attempati conviventi gay. Trascurato Stephen Chow - solo 3 candidature per lui - con The New King of Comedy, mentre Ip Man 4 porta a casa 9 nomination, prevalentemente tecniche.

La cerimonia di premiazione si terrà in maggio, all’Hong Kong Cultural Centre di Tsim Sha Tsui. Di seguito le nomination principali:

Non è finita fin quando è finita: tante ripetizioni e qualche segnale incoraggiante

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in APPROFONDIMENTI

Protests in Causeway BayLa legge sull’estradizione è stata la miccia di una protesta che ha raggiunto le diciassette settimane consecutive di occupazione pacifica delle strade, in particolare quelle del quartiere di Causeway Bay. Hong Kong è in rivolta, come e più che al tempo dell’Umbrella Movement: solo un po’ di democrazia sembrerebbe poter sopire il fuoco. La Cina, il Golia economico e politico che non teme ostacoli di alcun genere, non sa come relazionarsi con il proprio personale David, che chiede autonomia e libere elezioni. La città ha ritrovato una coscienza civile e politica, un senso di identità forte, che decenni fa pareva impensabile. E il cinema ha dato e continua a dare il suo contributo, con Denise Ho, Chapman To e Anthony Wong in prima linea a sostegno dei dimostranti per la democrazia, benché una minoranza di star scelga il fronte della fedeltà alla Cina, tra cui Tony Leung Ka-fai e – sorprendentemente – Pang Ho-cheung (tra l’altro spesso regista di Chapman To). La situazione è costantemente in bilico e non cessa di avere ripercussioni sulla vita degli hongkonghesi illustri. Come Johnnie To, che ha scelto di rinunciare al ruolo di presidente di giura ai prossimi Golden Horse Awards, premi panasiatici con sede a Taiwan, già rovinati in partenza dal boicottaggio cinese della manifestazione. 

The Lady Improper

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

The Lady Improper

Siu-man, ginecologa, convive con traumi che le impediscono di vivere liberamente la propria sessualità. Questo ha compromesso tanto il suo recente matrimonio che il suo lavoro: per ritrovare se stessa si prende cura del ristorante del padre, ricoverato in ospedale in seguito a un malore. Il nuovo chef Jiahao è uno spirito indipendente, che ama viaggiare e sedurre le donne.

In seguito al ruolo interpretato in Sara di Herman Yau, spigolosa storia di abusi sessuali e cicatrici impossibili da rimarginare, la metà superstite del duo musicale Twins (l'altra, Gillian Chung, rimase coinvolta in un celebre scandalo hongkonghese di foto sexy) Charlene Choi ha alterato irreversibilmente la propria immagine. Dapprima abbonata a parti di fidanzatina acqua e sapone, ora Choi incarna una donna più matura e sessualmente spregiudicata, tormentata da drammi personali inconfessabili.

Detective Dee: I 4 re celesti

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

Detective Dee: Four Heavenly Kings

Terzo episodio di quella che si presume diverrà una tetralogia, Detective Dee: I quattro re celesti si colloca temporalmente tra il prequel Young Detective Dee: Rise of the Sea Dragon e il capostipite Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma. Una serie incentrata sulla versione romanzata di un personaggio storico, il magistrato Di Renjie: un dignitario di corte sotto il regno della imperatrice Wu all'epoca della dinastia Tang, trasformato da Tsui Hark in un investigatore dell'impossibile, una sorta di incrocio tra Martin Mystère, Sherlock Holmes e Indiana Jones.

Tutto ha avuto inizio con il mistero dell'autocombustione di Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma., quando Tsui Hark ha riunito un cast di glorie del cinema di Hong Kong che fu per confezionare un film d'avventura che sfruttasse le nuove potenzialità della computer grafica.

First Night Nerves

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

First Night Nerves

L’impresaria Cheng Cong finanzia la produzione di Two Sisters, un mélo, e sceglie come interpreti principali due acerrime rivali: Yuan Xiuling (Sammi Cheng), grande attrice scesa prematuramente dal palcoscenico, e He Yuwen (Gigi Leung), star di cinema e tv desiderosa di affermarsi a teatro. Come potranno coesistere le due dive?

Un ritorno inatteso ma graditissimo dietro la macchina da presa. Stanley Kwan, regista di capolavori del cinema di Hong Kong quali Rouge o Actress (Center Stage), torna a territori che gli sono congeniali. Era dal 2010 del fallimentare Showtime che Kwan non sedeva dietro alla macchina da presa e First Night Nerves ripropone la sua maestria in fatto di mélo e di osservazione della psicologia di una diva. Anzi, di due dive.

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