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FEFF14: vince Silenced Stampa E-mail
NEWS - NEWS
Scritto da Emanuele Sacchi   
Domenica 29 Aprile 2012 00:00

SilencedDopo gli applausi calorosi della closing night, è tempo di bilancio per Far East Film 14: un’edizione che, a dispetto della crisi e anche di un meteo particolarmente molesto (le prime cinque giornate hanno dovuto fare i conti con il freddo, la pioggia e, addirittura, la grandine!), è riuscita a tagliare il traguardo in grande stile, tra sold out, file chilometriche ed eventi speciali (uno su tutti, la consegna del Gelso d’oro alla carriera all’ormai leggendario Johnnie To).
Le cifre? Il Festival friulano ha superato la soglia dei 50 mila spettatori (diversamente dagli anni scorsi, però, le proiezioni si sono svolte soltanto al “Giovanni da Udine”) e dei 1200 accreditati (le provenienze coprono 16 nazioni). Almeno 20 mila, invece, le persone messe in circolo dalle numerose attività collaterali, tra il centro cittadino (ma qui, purtroppo, il meteo ha giocato un ruolo determinante) e la discoteca Discoteatro Minnamoro (affollatissima base delle FEFF Nights).

Lasciando parlare ancora le cifre: il bookshop ha venduto 2000 pezzi (tra libri, t-shirt, poster, DVD, gadget), il sito ufficiale (www.fareastfilm.com) ha superato ancora una volta i 50.000 visitatori unici da metà aprile e la pagina ufficiale su Facebook (www.facebook.com/UdineFarEastFilm) ha sfondato il tetto degli 8500 iscritti.
Anche quest’anno, dunque, Far East Film ha potuto contare sul supporto di un pubblico davvero fedelissimo (europeo e internazionale) composto da giornalisti, critici, studenti di cinema, esperti, addetti ai lavori e, soprattutto, gente che ama le visioni d’Oriente. Senza, ovviamente, dimenticare il prezioso contributo degli oltre 100 volontari che hanno affiancato lo staff.

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Nightfall Stampa E-mail
RECENSIONI - FILM
Scritto da Emanuele Sacchi   
Mercoledì 25 Aprile 2012 00:00

Nightfall 1

Dopo venti anni di detenzione, Eugene Wang si riaffaccia alla vita, ma non può che ripartire dalla sua ossessione, quella della famiglia di Eva, la vittima dell'omicidio di cui venti anni prima fu ritenuto colpevole. Il misterioso intreccio attira anche l'attenzione dell'ispettore Lam, ben deciso a capire di più su quanto avvenuto.

A volte è possibile giudicare un libro dalla copertina, a volte il pregiudizio si rivela uno strumento cognitivo sano. Nel caso di Nightfall potrebbero essere sufficienti i primi minuti, pretestuosi, estetizzanti e compiaciuti per intuire quel che seguirà. E il biglietto da visita del precedente Murderer, sempre della coppia Roy Chow-Christine To – il primo alla regia, la seconda allo script – non è di quelli da sfoggiare orgogliosamente in società, con quel contorto finale e una sceneggiatura invadente ed esibizionista.

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Far East Film: una collana di DVD e Blu Ray dedicata al cinema orientale Stampa E-mail
NEWS - NEWS
Scritto da Emanuele Sacchi   
Sabato 28 Gennaio 2012 00:00

Ip Man BRDalla collaborazione tra Tucker Film e CG Home Video è nata FAR EAST FILM la nuova collana interamente dedicata al cinema orientale: i più grandi successi action, noir, thriller, fantasy dei più importanti autori del continente Asiatico, oltre alle novità cinematografiche portate in sala da Tucker Film. La collana è composta da un’interessante offerta di film presentati negli anni passati al prestigioso Udine FAR EAST FILM Festival (la prossima edizione si svolgerà dal 20 al 28 aprile), rimasti fino ad oggi inediti per il mercato italiano. Per meglio venire incontro alla curiosità di tutti gli appassionati, il comparto extra delle edizioni FAR EAST FILM è ricco di materiali video originali come backstage, trailer, making of, interviste al cast; inoltre, i Dvd e i Blu Ray Disc sono accompagnati da note testuali e da esclusive interviste.

I redattori di HONG KONG EXPRESS (Emanuele Sacchi, Stefano Locati, Matteo Di Giulio) contribuiscono in prima persona negli extra di molte delle uscite della collana.

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Romancing In Thin Air Stampa E-mail
RECENSIONI - FILM
Scritto da Emanuele Sacchi   
Martedì 24 Aprile 2012 00:00

Romancing1

Piantato sull'altare in diretta Tv dalla sposa, la star del cinema Michael Lau (Louis Koo) crolla nella crisi più profonda e si attacca a una bottiglia, sfuggendo ai paparazzi. Il vagabondaggio lo porta a Shangri-La, un motel sperduto nel fitto della boscaglia, nella regione dello Yunnan, dove vive un curioso gruppo di donne, la cui vita è stata in parte segnata proprio dallo stesso Lau.

Non è una novità che Johnnie To, specie quando in coppia con il fido Wai Ka-fai, si dedichi (anche) a progetti in qualche modo “alimentari”: non ne ha mai fatto mistero. Oggi come ieri To è scisso tra due anime: quella festivaliera e da esportazione, da autore ricercato partito dal cinema di genere per approdare al cinema tout court, e quella locale, legata agli incassi nei momenti caldi – in genere il Capodanno cinese – della stagione cinematografica di Hong Kong e Cina. Questa seconda anima del regista è sostanzialmente dedita a commedie romantiche, con episodici tocchi o varianti di melò.

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White Vengeance Stampa E-mail
RECENSIONI - FILM
Scritto da Paolo Villa   
Venerdì 06 Aprile 2012 00:00

White Vengeance Al tramonto della pur breve dinastia Qin, quando all’interno dei sei stati combattenti che erano stati unificati dal primo imperatore cinese – il celeberrimo Shi Huang, figura centrale anche di molti film come Hero di Zhang Yimou e L’Imperatore e l’Assassino di Chen Kaige – monta la rivolta e la voglia di una rinnovata indipendenza, due capi militari accomunati tra loro da numerose campagne belliche, Xiang Yu (Feng Shaofeng) e Liu Bang (Leon Lai), si contendono la possibilità di usurpare il potere indebolito dei Qin e diventare così regnanti, coloro che daranno vita a una nuova dinastia.

Entrambi appoggiati da un entourage di valorosi guerrieri e di astuti consiglieri, tra i quali spiccano Fan Zheng (Anthony Wong), dalla parte di Xiang, e Zhang Liang (Zhang Hanyu), dalla parte di Liu, i due daranno vita a un duello fatto di battaglie cruente e scontri in campo aperto, ma soprattutto di arguzie sotterranee, parole pesate al grammo, mosse clamorose per ingraziarsi il popolo, temporeggiamenti tattici, retorica politica e soprattutto, spie e sottili tradimenti; insomma, un po’ tutto l’armamentario tradizionale che la millenaria arte della guerra di marca cinese ci ha fatto assaporare spesso anche al cinema (si pensi al recente dittico tratto dalle Cronache dei Tre Regni e firmato da John Woo con Red Cliff e dallo stesso Daniel Lee con Three Kingdoms – Resurrection of the Dragon).

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