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RECENSIONI -
FILM
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Scritto da Paolo Villa
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Giovedì 06 Agosto 2009 00:01 |
Di Wilson Yip si ricorda sempre con piacere la doppietta che, alla svolta del millennio, lo portò alla ribalta del cinema hongkonghese: Bullets Over Summer e Juliet in Love. Due storie dolorose di persone, più che di semplici personaggi, e dell’ambiente in cui muovono i loro passi. Nello sguardo di Yip, crudeltà del destino e umanità dei suoi protagonisti venivano messi di fronte l’una all’altra, e il cinema cantonese sembrava ritornare a conciliare il racconto di genere con quello dell’individuo.
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RECENSIONI -
FILM
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Scritto da Stefano Locati
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Domenica 10 Febbraio 2008 23:34 |
Il segreto è tutto nascosto nel titolo - in fondo. Un'ode amara all'amicizia. Una riflessione disillusa sui rapporti tra potere e relazioni umane. Una sfida lunga una vita. Un balletto di destini che si incrociano e si rincorrono lungo le strade perdute della lealtà e del rispetto. Quando forma e materia si uniscono in un tutto unico e inscindibile. Per meglio dire, quando una forma cristallina e selvaggia plasma una materia pulsante e viva senza distorcerne o alterarne il significato. Perché A Hero Never Dies non è altro che emozioni allo stato brado. Emozioni semplici quanto si vuole. Forse persino scontate o banali. Ma rimane una delle più lucide riscritture dell'eterno mito ancestrale di dolore e vendetta che cinema ricordi.
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RECENSIONI -
FILM
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Scritto da Paolo Villa
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Sabato 07 Gennaio 2012 00:00 |
3 ragazzi e 3 ragazze, 3 coppie per giunta, trascorrono le loro vacanze in Thailandia, in un albergo di quelli puliti puliti da turista all-inclusive che sembrano uguali in tutto il mondo. C’è qualcosa di storto nella relazione tra due di loro, Rainie (Rainie Yang) e Lok (Shawn Yue), ma il giorno del ritorno a Hong Kong promette di riassestare il tutto, una volta giunti a casa. Il problema è che Bangkok è in subbuglio, gli oppositori del governo manifestano in piazza, la polizia non ci va leggera e l’aeroporto è bloccato. I 6 trovano un alloggio d’emergenza nell’unico albergo che sembra rimasto disponibile, e manco a farlo apposta si tratta di un posto piuttosto strano, in cui un trio di ragazzini e il loro cane fissano da subito le loro morbose attenzioni sui protagonisti, le camere pullulano di scarafaggi di dimensioni ragguardevoli (ah, i cockroach del sudest asiatico, finalmente dal turismo global si passa al local!) e i gestori hanno un fare tra il maniaco e il freak. Il mistero sta tutto nella storia dell’albergo e della morte della moglie del gestore, che rendono lugubre un luogo che fisicamente lo sarebbe più perché fatiscente che per storie di fantasmi; e mentre i ragazzi del gruppo spariscono uno a uno nei labirintici corridoi dell’hotel, Rainie cerca la verità, convinta che la aiuterà a salvare gli amici…
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RECENSIONI -
FILM
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Scritto da Emanuele Sacchi
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Venerdì 09 Settembre 2011 00:00 |

Tre storie parallele finiscono per trovare la più insolita delle intersezioni. Un'analista finanziaria costretta a piazzare titoli ad alto rischio ai suoi clienti, un gangster da strapazzo che cerca di pagare una cauzione e un poliziotto alle prese con gli esosi prezzi degli immobili di Hong Kong (per approfondimenti rivolgersi a Dream Home di Pang Ho-cheung) ballano un valzer di soldi e morte che lentamente accomuna i differenti punti di vista.
Bastano poche sequenze per apprezzare quanto sia profonda la volontà di cambiamento in Johnnie To. Stanco della dicotomia gangster movie-commedia romantica che ormai caratterizza la sua esemplare carriera da quasi vent'anni (con la sola eccezione di Linger, non a caso il suo film peggiore), per To – dopo il testamento del crepuscolare Vengeance, che suggella una lunga epopea con l'omaggio a Melville e alla tradizione del polar francese - è venuto il momento di tentare una nuova via, non meno ambiziosa, che si proponga di uscire dagli schemi di genere per provare ad attraversarne gli steccati, in nome della trasversalità e della contaminazione.
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RECENSIONI -
FILM
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Scritto da Paolo Villa
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Sabato 07 Gennaio 2012 00:00 |
Nel 2008, all’epoca dello scoppio del famoso scandalo delle fotografie ritrovate nel computer di quel monellaccio di Edison Chen, raffiguranti alcune attrici dello star system HKese discinte, il buon Jeff Lau aveva quasi pronto un film intitolato Fantastic Water Babes e dedicato a raccontare, con il suo tipico stile “romantico da ridere”, la storia di una ragazza di periferia, spinta dalla sete di rivalsa nei confronti di colei che le ha soffiato il fidanzato, a sfidare la squadra di nuoto femminile più forte di Hong Kong, di cui la rivale fa parte. Ebbene, questa protagonista aveva la faccia acqua e sapone di Gillian Chung, allora sulla cresta dell’onda con il duo canto-pop delle TWINS da qualche anno prestato al cinema e questa faccia, comparsa in molte delle foto incriminate scovate sull’hard disk di Edison Chen all’improvviso non sembrava più tanto pulita e sbarazzina come i media della Hong Kong sempre pronta sia alla prurigine che al bigottismo, quando si parla di sesso, l’avevano sempre dipinta.
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