Journey to the West: Demon Chapter

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

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Il monaco Tang Sanzang si avvale delle doti magiche di Sun Wukong, Re Scimmia, per banali attività circensi. Quest’ultimo si stanca della cattività impostagli e minaccia di ribellarsi: Tang fa sempre più fatica a mantenere il controllo su Wukong e a proseguire il suo viaggio iniziatico, voluto dal Buddha.

Oltre che il sequel di un prequel della vicenda, narrata e adattata infinite volte, di Viaggio in Occidente, Journey to the West: Demon Chapter è soprattutto la prima co-regia tra Stephen Chow e Tsui Hark. Ovvero il re della comicità cantonese (ieri) e cinese (oggi), ormai presente solo dietro la macchina da presa, e il maestro del cinema spettacolare, sempre più audace nel suo utilizzo della CGI.

The White Girl

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

The White Girl

Una ragazza orfana di madre vive in un villaggio di pescatori. Deve proteggersi dalla luce del sole e così viene chiamata “la ragazza bianca” e trattata alla stregua di un fantasma da tutti gli abitanti. Un giorno un misterioso giapponese occupa un rudere con vista sul villaggio e la aiuta a comprendere il suo scopo nel mondo. Ma un gruppo di politici corrotti vuole demolire rudere e abitazioni per costruire dei centri commerciali.

Basta poco per comprendere dove andrà a parare il simbolismo di Christopher Doyle. Troppo poco. In linea con una filmografia che ha anteposto sistematicamente l’estetica alla sostanza, Doyle co-firma insieme a Jenny Suen l’ennesima elegia della Hong Kong che fu.

Manhunt

Scritto da Alvise Wollner. Postato in FILM

Manhunt

Il ritorno al genere poliziesco del maestro John Woo passa attraverso il remake di Kimi yo Fundo no Kawa o Watare, pietra miliare della cinematografia giapponese, diretta nel 1976 da Jun'ya Sato. Tratto da un racconto di Juko Nashimura e presentato fuori concorso alla settantaquattresima Mostra d'arte cinematografica di Venezia, il nuovo film del regista di Face/Off è un godibilissimo action movie, sempre in bilico tra citazionismo gigione e romanticismo violento e manierato, da sempre marchio di fabbrica del cineasta cinese.

La trama segue le vicissitudini di un procuratore nipponico (interpretato da Hiroyuki Ikeuchi) accusato di corruzione dalla multinazionale farmaceutica per cui lavora e di un omicidio che, forse, non ha mai commesso. In suo aiuto interverrà un poliziotto dal passato turbolento, interpretato da Fukuyama Masaharu, protagonista anche in The third murder di Hirokazu Koreeda.

The Secret of the Dirk

Scritto da Stefano Locati. Postato in FILM

Secret of the Dirk

Con Temple of the Red Lotus (1965), e i suoi seguiti The Twin Swords (1965) e The Sword and the Lute (1967), Chui Chang-wan aveva pesantemente contribuito a svecchiare la messa in scena del genere wuxia, associandosi a quella prima rivoluzione portata a compimento da Chang Cheh (Tiger Boy, 1966; The One Armed Swordsman, 1967) e King Hu (Come Drink With Me, 1966).

The Secret of the Dirk, penultima collaborazione con gli Shaw Brothers prima del passaggio alla Golden Harvest, è in prospettiva storica meno importante, ma conserva una spiccata propensione all'intrattenimento puro e regala qualche trovata divertente (come le spade scomponibili del protagonista).

Love off the Cuff

Scritto da Stefano Locati. Postato in FILM

Love off the Cuff

Dopo Love in a Puff (2010) e Love in the Buff (2012), ritornano per la terza volta le disavventure amorose di Jimmy (Shawn Yue) e Cherie (Miriam Yeung), piccoli-hongkonghesi-borghesi della generazione schiacciata dal rimpasto con la madrepatria cinese.

Pang Ho-cheung segue a distanza di tempo l'evoluzione altalenante del loro rapporto, in questo caso arrivando al capitolo “stabilità di coppia, figli e matrimonio”. Pang non è però Richard Linklater, con la sua trilogia iniziata da Prima dell'alba (1995), non gli interessa l'aspetto narrativo-esistenziale di una relazione, ripresa in brevi parentesi apparentemente prive di significato, quanto quello goliardico.

A Nail Clipper Romance

Scritto da Alvise Wollner. Postato in FILM

A Nail Clipper Romance

È un film caratterizzato da molti incontri, l’esordio alla regia di Jason Kwan. Presentato in anteprima mondiale a Hong Kong lo scorso 10 aprile e proiettato, in anteprima europea, durante la giornata di chiusura della diciannovesima edizione del Far East Film Festival di Udine, A Nail Clipper Romance è un bizzarro incontro tra il cinema di Hong Kong e i tanti cliché cari al genere sentimentale dell’industria hollywoodiana.

Prendendo le mosse da un racconto breve del produttore Pang Ho-cheung, il film racconta la storia dell’incontro tra Sean, costruttore di tavole da surf reduce da una pesantissima delusione amorosa, e Emily, giovane e intrigante tatuatrice con un segreto da nascondere. Nulla di strano fin qui: il ragazzo è restio ad aprire di nuovo il suo cuore ma più il tempo passa, più si convince di poter tornare a essere nuovamente felice.

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