"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

01:00 A.M.

01:00 A.M.Più che per i suoi pregi, 01:00 A.M. sarà ricordato come il film che ha messo in pista il talento di Wilson Yip, aiuto regista di Andy Chin, che sfrutta la prima occasione utile per debuttare dietro la macchina da presa. 01:00 A.M. avrebbe dovuto infatti essere diretto da Chin, che subissato da troppi impegni, decise di subappaltare allo smanioso allievo due dei tre episodi, lasciandogli l'onore di firmare l'opera. Come a molti dei film destinati ad aprire la bagarre estiva prima dei grandi nomi (la prima della pellicola si è tenuta il 9 giugno 1995) a 01:00 A.M. si chiedeva poco o nulla, visto che i giochi importanti al botteghino sarebbero cominciati solo più tardi. Il che equivale a un budget ridicolo, a poche idee e a una resa finale prossima allo zero.
Come al solito, quando si parla di horror episodico cantonese, il primo punto di riferimento è la serie televisiva americana Ai confini della realtà , la cui vena grottescamente folle ben si sposa al folklore e alle superstizioni indigene. Tre episodi che, come il titolo preannuncia, sono ambientati di notte e hanno per protagonisti assoluti tre spettri che appaiono agli sconcertati esseri umani. Nel primo frammento, Coma Patient, tocca a Veronica Yip venire a patti con il fantasma di un noto cantante in punto di morte, il cui spirito è tormentato da una fan deceduta accidentalmente durante un suo concerto. La storia è indirettamente basata sul caso della popstar Danny Chan, morto dopo aver speso un anno addormentato in un letto d'ospedale. A prestare il viso al defunto è un vero cantante, idolo dei giovani, Anthony Wong Yiu-ming, in una delle sue rare apparizioni sul grande schermo. La seconda frazione, Pony-tail Girl spetta al nome di punta, Anita Yuen, che da sola regge il gioco: interpreta una studentessa universitaria di psicologia che decide di organizzare, come tesina per un corso, un'intervista con un fantasma. Anche qui la storia prende spunto da un mito metropolitano, che racconta di una donna spettro (di cui nessuno ha mai visto il volto, ma di cui tutti ricordano solo la nuca con i capelli raccolti in una coda) che si aggirerebbe nelle adiacenze boscose della Chinese University. Il terzo e ultimo spezzone tocca alla coppia formata da Jordan Chan e Tsui Kam-kong, funzionari della polizia stradale alle prese con una vecchietta tornata dall'aldilà. La loro odissea comincia ironicamente e la tensione cresce progressivamente, quando i due scoprono che l'autovelox cui sono addetti riesce a fotografare la donna e non sanno come reagire alla presunta minaccia.
Produzione ridotta all'osso (niente effetti speciali, niente make up, niente di niente): evidemente lo sforzo economico per avere tre stelle di prima grandezza da esibire in cartellone deve essere risultato eccessivo. Tanto da non lasciare che le briciole per troupe e resto del cast: non si può spiegare altrimenti l'estrema povertà, che si manifesta prima di tutto sotto forma di sceneggiatura ricca di lacune1. Discreto successo, al di là delle modeste ambizioni del produttore Andy Chin - che girerà nel 1997 due sequel praticamente uguali al prezzo di uno (02:00 A.M. e 03:00 AM) -, 01:00 A.M. rilancia a suo modo l'horror comico seriale, quello che sarebbe tornato definitivamente in auge con la serie Troublesome Night.

Hong Kong, 1995
Regia: Wilson Yip
Soggetto / Sceneggiatura: So Man Sing, Phillip Kwok
Cast: Veronica Yip, Anita Yuen, Tsui Kam-kong, Jordan Chan, Anthony Wong Yiu-ming

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