"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Aces Go Places II

Aces Go Places IISe a caratterizzare il primo episodio era il grande equilibrio tra commedia e azione, in Aces Go Places II il lato comico prevale nettamente. Squadra che vince rimane in campo, anche se stavolta si è deciso di puntare prevalentemente sulla coppia affiatata Sam Hui - Karl Maka. King Kong, abbandonato il suo passato di ladro, viene incastrato da due fratelli che lo costringono, a sua insaputa, a commettere due rapine piuttosto ardite. Braccato dalla polizia, l'uomo cerca l'aiuto dell'amico Albert, mettendo anche quest'ultimo nei guai con la giustizia. Sulle tracce dei due c'è un pericoloso killer americano, Filthy Harry (o Black Gloves), che è stato ingaggiato da un corrotto funzionario per vendicare la morte della precedente nemesi.
Stralunato e sbilanciato, il film soffre dell'indecisione di fondo: la preponderanza dell'aspetto grottesco elimina quella tensione che era garantita da un intreccio poliziesco convincente. Di rimando l'eccesso crea una situazione surreale in cui non importa molto cosa stia per succedere ma come si evolvano le cose. L'aspettativa del pubblico non è per lo sviluppo giallo, ma per la creatività e la bizzarria delle soluzioni tentate. In questo senso la sceneggiatura di Raymond Wong, ricca di trovate ai limiti della follia, è all'altezza. L'incongruenza diventa cifra stilistica - si veda il divertente matto interpretato da Tsui Hark -, fino alla mezz'ora finale: a questo punto gli incastri tornano ad essere regolari e i giochi meno bislacchi. Non a caso è qui che rientra in scena il fiero cipiglio da guerriero di Sylvia Chang, un po' in disparte. Il maggiore (auto-)controllo evita che sbandamento e sciatteria prendano il sopravvento. In Aces Go Place II manca una vera scintilla polemica: esaurite la facciata pacchianamente hi-tech e le citazioni ci si accorge che la vena satirica è poco efficace.

Hong Kong, 1983
Regia: Eric Tsang
Soggetto / Sceneggiatura: Raymond Wong
Cast: Samuel Hui, Karl Maka, Sylvia Chang, Yasuaki Kurata, Tsui Hark

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