"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Beauty Investigator

Beauty InvestigatorFeng e Grace, due agenti un po' imbranate con una spiccata propensione a disobbedire ai superiori, persino involontariamente, devono indagare su una serie di efferati omicidi. Alcune accompagnatrici che lavoravano nello stesso locale sono state uccise dopo abbondanti torture e sevizie. Le due dovranno fingersi entreneuse per raccogliere indizi, ma - nonostante gli ammonimenti del capo - si interesseranno a tutt'altro, finendo immischiate nella lotta per il potere di un boss locale; l'uomo, che ha raggirato un potente malvivente della yakuza, uccidendo i suoi sottoposti, assume una killer giapponese perché elimini i suoi rivali...
Solito stanco clone della serie Angel, virato sul versante più scanzonato (sarà un caso, ma la sceneggiatura è di Rico Chung, collaboratore e socio di Cha Chuen Yee). Nonostante il film presenti discrete sequenze d'azione, le parti più riuscite sono senza dubbio quelle comiche, con i divertenti battibecchi tra Moon Lee e Kim Chi Gei; le due - che vivono nello stesso appartamento - dopo aver litigato arrivano a suddividersi ogni oggetto, delimitando persino metà dello schermo televisivo (tanto che quando una si allontana copre con un giornale la sua parte!). Meglio divertirsi con trovate risibili ma giocose come questa, piuttosto che pensare alla messe di buchi sceneggiativi, subplot che non portano da nessuna parte e scelte quantomeno controproducenti che costellano la visione. Il personaggio di Yukari Oshima, una killer silenziosa dai modi diretti, l'unico che sulla carta mostrava qualche potenzialità, viene rovinato strada facendo; passi che colpisca le sue prede con una cerbottana e dei dardi colorati!, ma la scoperta del suo doppiogiochismo nel finale - in un passaggio di rara incoerenza - è probabilmente più dovuto a motivi d'immagine (forse si era stancata di tanti ruoli da cattiva) che a necessità di trama. Rimane spazio per qualche veloce sequenza di combattimento, quasi tutte tra le poliziotte e Yukari Oshima - senza dimenticarsi della donna occidentale del boss, interpretata da Sophia Crawford (nella vita stuntwoman) che, oltre a muoversi decentemente, trova il tempo per un'inutile scena di nudo sotto la doccia.
Desolante.

Hong Kong, 1992
Regia: Lee Tso Nam
Soggetto / Sceneggiatura: Rico Chung
Cast: Moon Lee, Kim Chi Gei, Yukari Oshima, Chui Jing Yat

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