"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Bio Zombie

Bio ZombieGli horror hongkonghesi, eccetto rari casi, sono ghost stories sui generis o parodie comiche. Bio Zombie, un gore con tanto black humour, rientra nella seconda categoria ma non è né sconclusionato né di dubbio gusto. Zombi affamati, creati da una multinazionale, assediano un gruppetto di persone rinchiuse in un centro commerciale. Impossibile non ricordare George Romero e il suo Zombi; basta non fermarsi alle citazioni (anche Frankenstein di Mary Shelley in una strana sottotrama romantica e i primi splatter di Peter Jackson), piazzate quasi fossero trappole.
Il film è solo all'apparenza una sgangherata vicenda divisa tra lazzi ed effettacci, e diventa presto sguardo impietoso e severa critica alla società circostante. Woody Invincible è uno spaccone un po' codardo, Crazy Bee la sua degna spalla1, pronta a farsi avanti quando il capo si mette nei guai. Smitizzare e parodiare, ma con intelligenza, mode - materiale di consumo e pellicole di successo - e idiosincrasie - la coolness delle triadi, si veda il ruolo del pavido Wayne Lai - è un modo come un altro per fare politica. Con allegorie e metafore divertenti: uno zombi che rompe la vetrina di un negozio per rubare un cellulare o che cerca di usare un distributore automatico per dissetarsi con una bibita. A un certo punto, poco prima del confronto finale, si passa a citare l'estetica dei videogiochi, con il film che si trasforma in una possibile versione live action di un qualsiasi shoot'em up di successo, con tanto di icone e didascalie sullo schermo.
Ben si sposano questi temi impegnati al gusto per la dissacrazione tipico del cinema di Yip (e di Matt Chow, co-sceneggiatore), con vette di umorismo scatologico e di cattivo gusto senza eguali per comicità e inventiva (per salvarsi dagli zombie basta servir loro delle dita umane spacciandoli per appetitosi wurstel). Se ancora non fosse chiaro che il film non è una banale comica fine a se stessa ma che il suo intento è anche di far riflettere, il regista piazza a sorpresa un finale che è un pugno nello stomaco e che lascia l'amaro in bocca anche a chi dei sottotesti impliciti non ha compreso niente.

Note:
Wilson Yip continua a prediligere i rapporti dove le coppie agiscono all'unisono. Il binomio diventa in tal modo unità, nonostante i suoi componenti abbiano, almeno inizialmente, caratteristiche antitetiche: Sam Lee e Jordan Chan in Bio Zombie, Francis Ng e Louis Koo in Bullets Over Summer, Francis Ng e Sandra Ng in Juliet in Love.

Hong Kong, 1998
Regia: Wilson Yip
Soggetto / Sceneggiatura: Wilson Yip, So Mang Sing, Matt Chow
Cast: Jordan Chan, Sam Lee, Angela Tong, Emotion Cheung, Wayne Lai

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