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Black Ransom

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Black Ransom

Un boss mafioso rapito da altri malavitosi, un ex cecchino deluso passato al lato del male, un poliziotto che deve riscattarsi.

Wong Jing tenta il passo della nostalgia, mossa che in genere gli riesce bene, ma che con Black Ransom sembra più un tentativo di rifilare del gerovital al pubblico di Hong Kong piuttosto che un'operazione sensata; non commerciale, né artistica la resa. Il cast, però, è di primo piano, con lo scontro già annunciato dai titoli di lavorazione – roboanti: Mutant Cops e Colour of Justice – tra Simon Yam e la star tv degli anni Ottanta Miu Kiu-wai a fare il bello e il cattivo tempo in scena.

La pecca è che dietro la macchina da presa c'è, insieme a Wong, un mestierante più a suo agio con luci e colori come Venus Keung, direttore della fotografia che da regista ha firmato solo un dimenticabile low budget senza pretese come Bullet & Brain. Si traduce in poca grazia.


La morale è che il colpo di scena prevale sulla trama, la sceneggiatura va in impasse dopo pochi minuti e la premessa, che per quanto non innovativa potrebbe dare il via a una serie di risvolti psicologici interessanti, si spreca in un paio di scene d'azione non trascendentali. È il trionfo del lato B del cinema d'Hong Kong, quello di pancia, girato con pochi mezzi e purtroppo senza grandi idee, né di regia, né di scrittura. Ma non è tutto un disastro, il ritmo salva la baracca in qualche occasione, la noia è trattenuta, i déjà vu sradicati a colpi di pistole e scazzottate. La resa spettacolare minima allora c'è, e il risultato non è un disastro solo grazie al temperamento di leoni come Yam o l'art director Horace Ma, che con mestiere rimediano a troppe pecche. Però resta poco, troppo poco, anche per gli amanti delle serie minori.
Nostalgia, un'operazione complicata se non gestita con le leve giuste. In Black Ransom c'è la carne un tanto al chilo, e quella certo serve, ma mancano i sentimenti, le emozioni, la malinconia di un genere hardboiled vecchio stile che ora più che mai sembra lontano da recuperare.

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Hong Kong, 2010
Regia: Wong Jing, Venus Keung
Soggetto/Sceneggiatura: Wong Jing
Cast: Simon Yam, Miu Kiu-wai, Liu Yang, Fala Chen, Qu Ying.

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