"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Coolie Killer

Coolie KillerAi tempi non fu un grande successo di pubblico e non se ne è mai parlato più di tanto, ma Coolie Killer rappresenta una delle tappe fondamentali del cinema d'azione hongkonghese. Partorito nel favore del clima entusiastico e creativo della New Wave - non per niente il film è prodotto da Dennis Yu e Jeff Lau - il film di Terry Tong pone le prime importanti basi per la definizione del genere hardboiled, sulla scia delle opere di Alex Cheung (Cops and Robbers e Man on the Brink), altrettanto dure e poco propense al compromesso. Lo shock sopportato in quegli anni dal pubblico, abituato alle cattiverie delle commedie e a qualche schizzo di sangue dei wuxiapian, non è da poco. Si parte dal presupposto (elemento che accomuna praticamente tutto il cinema poliziesco del periodo) del crimine come problema sociale. Lo stretto legame tra la società e il mondo dei cinque gangster capeggiati dall'affascinante killer del titolo testimonia le intenzioni degli artefici di andare ben oltre il mero intrattenimento. La sceneggiatura, firmata a sei mani tra le quali spiccano quelle del futuro regista Eddie Fong, è accurata nell'unire la trama gialla agli intrecci psicologici che contrappongono le diverse gang tra di loro e i criminali contro la polizia. C'è un notevole lavoro di introspezione che scava in profondità e nella stessa direzione in cui John Woo avrebbe fatto un decennio dopo con il celebrato The Killer. Il tema del legame tra un poliziotto che non si ritrova con i suoi superiori e un sicario che è stato tradito da tutti prende forma in questa circostanza per la prima volta. Senza gli scarti melodrammatici con cui Woo ammorbidisce i toni dando ai suoi personaggi un'aura di epico romanticismo, Tong rimane con i piedi per terra e fa del realismo la sua arma principale. L'azione trascende per diventare spiegazione della logica del criminale moderno. E senza volersi fermare alla superficie, l'analisi permette ben presto di centrare il problema: l'evoluzione della società porta in sé pericoli e mutazioni da non sottovalutare. La malavita, la violenza, non sono che facce della stessa medaglia, quella che ha il simbolo del dollaro ben stampato sul lato tirato a lucido. Appare che l'ambizione, il potere, la gloria, accechino chiunque portando insieme un carico di dolore e sangue. Ma non c'è nessuna morale a rovinare l'atmosfera: i fatti vengono portati sulla scena nudi e crudi. Il finale stesso è significativo1: a seconda della predisposizione personale può essere considerato lieto o fausto. La delicatezza della situazione non permette una presa di posizione netta: anche un solo ondeggiamento rischierebbe di rovinare la precarietà del dramma.
Ma il merito non va ascritto tutto al regista. Le interpretazioni: una serie di attori alle prime armi - tra i quali si segnala la giovanissima Cecilia Yip - in grado di sostenere in maniera egregia sia le scene d'azione che quelle dove sono le battute e la misura a contare. La realizzazione tecnica: dalla fotografia alla colonna sonora, senza dimenticare le splendide sequenze coreografate da Tony Leung Siu Hung (memorabile l'assalto con i pattini in un palazzo semi-deserto: adrenalina pura e movimenti sincronizzati si fondono a creare un inseguimento tra i più originali e suggestivi del grande schermo), tutto il lavoro di contorno è di livello altissimo. La mano di Terry Tong dimostra quanto sottile sia il confine tra commerciale e autoriale, e come non sempre il passare da un lato all'altro della barricata sia sintomo di insicurezza e di confusione. Il budget limitato esalta il lato oscuro della pellicola che di questa estetica a basso costo fa il suo punto di forza, guadagnando in cruda determinazione. Un vero spreco di talento il fatto che dopo un simile lavoro il regista si sia definitivamente perso nei meandri di un artigianato privo di spessore (il debole Gigolo and Whore con Simon Yam e Carina Lau). Ma Coolie Killer è un film da recuperare a tutti i costi.

Note:
1. Il film è stato editato per il mercato dell'home video con due differenti finali; cfr. a tale proposito: Alberto Pezzotta - Coolie Killer, in Nocturno Book 2 (Nocturno Edizioni, 2001).

Hong Kong, 1982
Regia: Terry Tong
Soggetto / Sceneggiatura: Yau Gong Kin, Eddie Fong, Chun Tin Nam
Cast: Charlie Chin, Ngok Wa, Chiu Gau, Cecilia Yip, Tong Chun Chung

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