"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Crazy Love

Crazy LoveCostruito con un unico scopo - mostrare l'ex teenager prodigio Rachel Lee (allora conosciuta come Loletta) nuda - Crazy Love è un guazzabuglio erotico confidenziale senza capo né coda. Tanto spudorato nei suoi intenti da non preoccuparsi neanche di procurarsi l'alibi della sceneggiatura, il film parte con la diva sotto la doccia che si concede integralmente ai suoi numerosi ammiratori (e da qui non si fermerà più, tra assoli, duetti e riciclaggi di pellicola). Niente storia, nonostante in fase di sceneggiatura compaia il nome di Vincent Kok, stretto collaboratore di Clifton Ko (che, a sopresa, produce il gran pasticcio), ma solo pretesti per elucubrazioni finto-sentimentali (l'amore folle del titolo è in realtà sesso a go go: più veritiero allora quello cinese, When the Sweet Peach Ripens) e esposizione di pelle assolutamente gratuite. La bella e disponibile Lee interpreta Jane, in cerca di amore ideale e fidanzato degno di fiducia, corrispettivo a luci rosse di tante ragazzine scafate ma al tempo stesso immature cui ha prestato in precedenza il corpo (come per esempio nel film del debutto, Happy Ghost). Impresa impossibile fino all'incontro con David, un aitante sceneggiatore conosciuto in spiaggia: unico problema è che lui è un bambinone geloso che non riesce a stare dietro alla mentalità troppo aperta di Jane, anticonformista, ingenua e provocatrice.
Il cinema è altra cosa, purtroppo. Inutile parlare di tecnica o di recitazione, non c'è altro da esamire se non il corpo dell'avvenente e simpatica primadonna, con intervalli e raccordi copiati malamente da A letto con Madonna (la fellatio alla Coca Cola). Quello descritto con ironia grottesca da Roman Cheung è un mondo imperfetto in cui le donne sono irrimediabilmente facili e gli uomini maneggioni o marpioni. Super partes la protagonista e un amico dal look hippy e dalla morale sentimentale discutibile. All'apertura shock non fa seguito neanche un finale degno di nome. Sprecati senza possibilità di rimedio volti, corpi, personaggi, dialoghi e le poche possibilità di fare un film guardabile, non resta che contentarsi della colonna sonora easy listening, un piacevole contorno musicale frizzante dominato da un tema ricorrente per chitarra acustica.

Hong Kong, 1993
Regia: Roman Cheung
Soggetto / Sceneggiatura: Vincent Kok, Roman Cheung
Cast: Rachel Lee, Poon Jan Wai, Tommy Wong, Shing Fui On, Joh Chung Sing

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