Curse of the Golden Flower

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Curse of the Golden FlowerL'autoritario imperatore Ping non deve solo fronteggiare i nemici sul campo di battaglia ma anche le insidie della corte reale, dove la moglie e i tre figli, ognuno a suo modo ambizioso quanto il padre, lo aspettano dopo la vittoria. Pedante pamphlet sui pericoli del potere, che logora sia chi lo detiene che coloro che lo bramano, rientra nel nuovo corso di Zhang Yimou, inaugurato con Hero (2002) e House of Flying Daggers (2004).

La smania del cineasta di stato di coniugare riscoperta della tradizione e metafore politiche sotto forma di kolossal portano ad una messinscena elegante ma barocca, e purtroppo a poca sostanza. Non inganni il divieto in patria, dovuto alla violenza: a fronte di un impegno produttivo di rara magnificenza scenografica non corrisponde né la voglia di osare né la capacità di avvincere tramite dialoghi e sceneggiatura adeguati; come già in passato trionfa invece il populismo calligrafico di un autore sempre meno concreto. Ottima invece la colonna sonora di Shigeru Umebayashi.
Recitazione efficace anche se a tratti troppo caricata: a sorpresa funzionano meglio il debole Liu Ye e il cantante Jay Chou rispetto allo strombazzato Chow Yun Fat; mentre Gong Li soffoca, come tutte le colleghe, stretta in corsetti sexy tanto arditi quanto implausibili. E' tratto da Lei Yu, un dramma di Cao Yu del 1934, riadattato in costume; mentre il titolo riprende l'ultimo verso di un poema anti-imperiale della dinastia Tang. Candidato agli Oscar come miglior film straniero il film è uscito, non troppo a sorpresa, anche nei cinema italiani, con discreti riscontri.

Hong Kong, Cina, 2007
Regia: Zhang Yimou
Soggetto / Sceneggiatura:
Cast: Chow Yun Fat, Gong Li, Liu Ye, Jay Chou, Ni Dahong

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