"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Don’t Open Your Eyes

Don’t Open Your Eyes Clarence Ford torna al cinema con due film dopo tre anni spesi in castigo nello sgabuzzino degli spin-off low budget in digitale della serie New Option; e lo fa con la personalità che ne contraddistingue da sempre la carriera. Don’t Open Your Eyes è da un lato deludente, dall’altro incoraggiante.

Come horror ha poche pretese è girato in assoluta povertà e i guizzi stilistici di un autore in decadenza – il ralenti delle scene d’azione – non rendono giustizia alla perizia dell’artigiano che un tempo sapeva osare. Come commedia rancida ha invece un suo fascino nostalgico, riportando alla mente quello spirito scanzonato che nei volti stralunati dei protagonisti, ma ancor di più nei ghigni di fondotinta bianco dei fantasmi, rimanda alle stranezze, sarcastiche e  dissacratorie, di Ricky Lau e – con i dovuti distinguo – Jeff Lau. Vedere di nuovo i poliziotti, debitamente aiutati dal provvidenziale fat-si, lottare a colpi di slapstick contro i mostri, come nella serie Haunted Cop Shop, è un’iniezione di fiducia nei confronti di un (cinema di) genere che vent’anni fa faceva furore.

Hong Kong, 2006
Regia: Clarence Ford
Soggetto / Sceneggiatura: Fung Keung
Cast: Alex Fong, Yuen Wah, Jo Kuk, Sammy Leung, Winnie Leung

Free Joomla templates by L.THEME