Dragon Loaded

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Dragon LoadedInnamoratosi delle doti comiche di Ronald Cheng, saggiate con successo in My Lucky Star, Vincent Kok regala all'attore emergente un film su misura da protagonista, Dragon Loaded, nel tentativo di lanciarlo nell'olimpo assoluto come nuovo Stephen Chiau. Operazione complessa, vista la poliedrica genialità del referente, se non impossibile a fronte di una trama sfilacciata, poco concreta, che si limita ad accumulare siparietti demenziali senza soluzione di continuità. Il problema a monte è che la storia di Dragon, rampollo viziato e buono a nulla, costretto dal padre miliardario ad arruolarsi nelle forze di polizia per dimostrare il proprio reale valore, non sfrutta le potenzialità intriganti del soggetto. La cui idea principale - mettere un idiota a distruggere, in mala fede e al tempo stesso involontariamente, un ecosistema basato sull'ordine costituito -, già vista in decine di pellicole simili, non viene sfruttata a dovere per dare risalto alla verve comica di Cheng. Il suo è un fare arrogante, fisico e verbale, un modo tipicamente hongkonghese di imporsi sul pubblico e sui compagni di set, di farsi accettare suo malgrado, spalleggiato da due amici ugualmente inetti e da una fiamma acqua e sapone da conquistare per il lieto fine tutto lustrini e sorrisi.
Al box office Dragon Loaded non ha sfigurato, operazione rischiosa contornata da guest star più che illustri (Eric Tsang, Miriam Yeung, Sam Lee, Cheung Tat-ming, la baby diva Stephy Tang delle Cookies, Ken Wong, l'imitatore Jim Chim, un simpaticissimo Jacky Cheung, il gweilo Brian Ireland), irresponsabile farsaccia domenicale girata in fretta ma senza problemi di budget, con ambizioni evidenti di classifica come possibile outsider tra colossi annunciati, commedie di capodanno e blockbuster su larga scala. Rispetto ai film dell'irraggiungibile Chiau, di cui riprende sterilmente miti e fissazioni (le arti marziali, gli urletti da Bruce Lee di periferia), mancano cattiveria e scorrettezza: la pellicola è tutto sommato pulita, tranquilla, equilibrata, incapace di offendere e di satirizzare sopra le righe. D'altronde Vincent Kok non è Wong Jing e la differenza di mentalità connota due modi di agire all'opposto. Casomai Dragon Loaded ricorda la follia surreale di F***/Off di Abe Gwong, curioso esperimento di cabaret teatrale portato su grande schermo, di cui però non possiede la coerenza narrativa e la fratellanza empatica dei protagonisti. Alla fine rimangono impressi nella memoria i rari momenti di allegria scanzonata, alcune espressioni facciali di Ronald Cheng - che come superstar lascia ancora a desiderare - e le rapide parodie schizofreniche dei successi cinematografici attuali, tra cui PTU.

Hong Kong, 2003
Regia: Vincent Kok
Soggetto / Sceneggiatura: Vincent Kok
Cast: Ronald Cheng, Stephy Tang, Cheung Tat-ming, Sam Lee, Law Kar-ying

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