"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Elixir of Love

Elixir of LoveIn un non meglio precisato regno, nasce una tanto attesa principessa. La piccina ha un problemino: emana tanfo a dismisura e anche le balie hanno difficoltà ad avvicinarsi. La bella nauseabondina cresce allora appartata in una silenziosa depandance e nel tempo libero dà una mano a dei pescivendoli arcipuzzoni come lei. Giunta l'età da marito, i reali si mettono alla ricerca di qualcuno che possa eliminare il maleodorante inconveniente, e naturalmente, a chi ci riuscirà toccherà in sposa la principessa; tra i candidati che si cimentano in esperimenti vari due sono i favoriti: il medico di corte e un umile creatore di fragranze profumate, che però, al mercato, si è già imbattuto in una misteriosa ragazza del popolo (per la precisione gli è piovuta addosso portandosi dietro un pescione gigante) e quindi, per quanto riguarda l'innamorarsi, è già a posto...
Si potrebbe dire che Riley Yip, firmando Elixir of Love, sia caduto piuttosto in basso, abbia deluso le attese, o chissà che altro. Elixir of Love in effetti si presenta come una storiella guardabile, senza picchi particolari né rimarchevoli nefandezze, lontana dalle atmosfere soavi, capricciose, teneramente turbolente e nostalgiche dei precendenti Just One Look, Metade Fumaca, e Love Is not a Game, but a Joke, avvicinandosi piuttosto al discutibile Lavender, col quale ha in comune l'accoglienza freddina del pubblico e le questioni d'olfatto. Bisogna tener conto però che divertirsi è ancora lecito, e Elixir of Love rientra appunto in un ben preciso genere di innocui divertissement confezionati senza pensarci troppo, ambientati nel passato e ricchi di tutto (colori, canzoncine, satira demenziale, personaggi famosi che giocano a fare se stessi travestiti, abiti che sono costumi d'epoca ma anche idee sfarzose e sbarazzine per le giovanissime in vena di originalità...) tranne che di spessore. Fanno parte di questo filone, per esempio, Cat and Mouse e The Lion Roars (nel quale tra l'altro il primo incontro tra Cecilia Cheung e Louis Koo avviene con modalità identiche a quello di Miriam Yeung e Richie Ren in Elixir of Love). Questi filmetti graziosi e disimpegnati fanno moda e vanno bene per un appuntamento in cui si voglia compiacere la ragazza e favorire il romanticismo spicciolo e infantileggiante. In una cornice dal gusto artigianal-fantastico e dai cromatismi molto curati Richie Ren e Miriam Yeung, leggeri per antonomasia, se la cavano senza eccedere, circondati da note spalle (dis)impegnate in gag forse sciocchine, sicuramente molto inoffensive ma, ad accontentarsi, divertenti (Lam Suet e Eric Kot nei panni dei pescivendoli sporcaccioni, e Kenny Bee invecchiato apposta in una di quelle maschere perfide che gli riescono tanto bene, in veste di medico di corte marito di una signora che ha strambi e ariosi problemi d'intestino!). Scusata la trama sempliciotta e il trascorrere di tutta la pellicola senza avvenimenti particolarmente succulenti, rimane il difetto (grave e allo stesso tempo irrilevante) di non aver dato a Miriam Yeung l'occasione di esibire le sue buffe risatone e risatine. Però c'è anche il pregio, goliardicamente non indifferente, di vederla combattere i nemici ad alitate d'ascella in posa da kung fu...

Hong Kong, 2004
Regia: Riley Yip
Soggetto / Sceneggiatura: Riley Yip
Cast: Richie Ren, Miriam Yeung, Kenny Bee, Eric Kot, Lam Suet

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