Encounter of the Spooky Kind

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Encounter of the Spooky KindLiu Chia Liang è stato il primo regista a intuire le possibilità del connubio tra horror e kung fu comedy in The Spiritual Boxer, Part II (1979): da questa necessaria premessa parte Sammo Hung per Encounter of the Spooky Kind. Ne è protagonista lo stesso regista, nel ruolo di un marito infelice considerato nel villaggio dove vive il più coraggioso, e continuamente sfidato dagli amici a provare la sua audacia. Va tutto bene fin quando l'amante della moglie non decide di prendere l'iniziativa, montando prima contro l'uomo una falsa accusa di omicidio e mettendogli contro un avido stregone in grado di comandare i morti viventi. La fortuna di Cheung è l'incontro con un sifu buono, che lo aiuta a contrastare i nemici e a fronteggiare il mandante e il suo scherano in un duello senza esclusione di colpi.
Hung fa proprie tutte le figure fantastiche che Liu aveva solo introdotto, esasperando la lotta panteistica tra Bene e Male, rappresentati dai due fat-si rivali. La figura del maestro spirituale è fondamentale: regge bene il confronto con il mad doctor spesso presente nella tradizione horror occidentale. Il sifu è un conoscitore dell'occulto, la cui morale implica uno schieramento ben preciso. Una contrapposizione che produce automaticamente parti e controparti, a un fat-si malvagio ne corrisponde sempre uno buono in grado di tenergli testa. La messa alla berlina della superstizione cui il popolo cinese è soggetto è ben calibrata, ma al tempo stesso vi si legge il rispetto per una tradizione millenaria: lo scherzo iniziale, con Hung preso per i fondelli da un gruppo di amici che poi pagheranno cara la propria irriverenza è un ottimo esempio della duplice dimensione del film. Dapprima si sorride per la burla, ma poi ci si rende conto che qualcosa è davvero successo e solo quando la situazione si esaspera serpeggia una certa inquietudine: è proprio questo contrasto che crea la tensione ironico-drammatica di fondo. La storia è seriosa, si basa su gag anche banali e ripetute all'eccesso (lo zombi che ripete i gesti di Cheung) ma poi il capovolgimento è tanto improvviso quanto fatale (un gatto tocca il cadavere che diventa pericoloso). Le situazioni sono grottesche (la meccanica con cui i morti resuscitati praticano il kung fu) ma non meno temibili (il sogno iniziale, quasi surrealista, dove Hung viene ripetutamente morso da due scheletri affamati).
Nonostante non sia sempre facile da seguire, soprattutto per i meno esperti di cultura cinese, la pellicola nasce e muore con l'intenzione di divertire e di intrattenere, con precise velleità satiriche. Encounter of the Spooky Kind non ha resistito benissimo agli anni: certe scelte della fotografia, le inquadrature statiche, gli effetti speciali poveri non aiutano; né la caratterizzazione macchiettistica dei personaggi di contorno (il poliziotto, la moglie, il suo amante). A voler essere ingenerosi si potrebbe attribuire a un lavoro coraggioso l'unico merito di aver definitivamente aperto la strada ad opere dove la mediazione tra elementi orrorifici e comici è meglio equilibrata (The Dead and the Deadly, Mr. Vampire1).

Note:
1. Entrambi patrocinati dallo stesso Hung, co-sceneggiatore e interprete del primo e produttore esecutivo del secondo.

Hong Kong, 1981
Regia: Sammo Hung
Soggetto / Sceneggiatura: Sammo Hung, Huang Ying
Cast: Sammo Hung, Chung Fat, Lam Ching Ying, Chan Lung, To Siu Ming

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