Fatal Move

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Fatal MoveUna guerra tra boss scatena un bagno di sangue e omicidi. La polizia, che prova a tamponare come può, sembra inerme di fronte all'escalation di violenza messa in piedi dai mafiosi. Tra una soffiata e l'ennesimo rituale di vendetta c'è spazio anche per un tradimento inatteso, che mina dall'interno le fondamenta dell'organizzazione. Per ritrovare il prestigio traballante il capo Lung schiera in campo tutta la sua potenza di fuoco.

Fatal Move è un compendio di triadi e violenza. Dopo Fatal Contact - con il quale condivide solo mezzo titolo - Dennis Law prova a consolidare la sua posizione al box office puntando su due elementi: trama dilatata, ai limiti della soap opera, in cui si muovono stereotipi narrativi; un tripudio di sangue esibito con piacere e senza il minimo timore reverenziale, da far sfigurare i bloodbath di John Woo e dell'hardboiled dei bei tempi.
Prima missione, riuscita, è raggranellare un cast di tutto rispetto, con Sammo Hung e Simon Yam come fuoriclasse e tanti validi gregari a tirare la volata per loro - compresi alcuni nostalgici cammeo di vecchie glorie del cinema cantonese del primo dopoguerra. Secondo obiettivo, meno inquadrato: riuscire a tenere alto il ritmo per quasi due ore. La sceneggiatura perde qualche colpo strada facendo, soprattutto in quei momenti in cui alza le ambizioni sopra il livello dell'exploitation e mira, un po' pretestuosamente, a imitare lo stile da saga di Election (non a caso prodotto proprio da Law).
La confusione è acuita, sin dal principio, dalla curiosa scelta stilistica di affidare al digitale anche quegli effetti speciali - sangue che schizza, arti mozzati, cadaveri mostrati in primo piano - solitamente più artigianali. La carneficina ha un che di finto, ma le scene ottimamente orchestrate (su misura per Wu Jing, sempre più calato nei panni del gemello cattivo di Jet Li) riescono a tamponare lo straniamento del pubblico in cerca di realismo. Fatal Move funziona finché accellera e pone in bella evidenza un gusto trucido tutto hongkonghese per il sadismo: torture (una delle quali presa di peso da Old Boy), rapimenti, sparatorie sono il condimento giusto per un Cat. III girato senza particolari pretese ma prodotto con il giusto cipiglio.

Hong Kong, 2008
Regia: Dennis Law
Soggetto / Sceneggiatura: Dennis Law
Cast: Sammo Hung, Simon Yam, Tien Niu, Danny Lee, Wu Jing

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