"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Final Romance

Final RomanceLei, ricca a viziata, si innamora di lui, sfrontato e povero, ma il padre di lei si oppone con tutte le sue forze alla relazione, ricorrendo anche a mezzi discutibili. L'amore sofferto rischia troppe volte di trascendere nel dramma: non mancano «lacrime, romanticismo, e un pizzico di ribellismo giovanile [...], con due protagonisti belli e poco dannati»1, a fare di Final Romance, ultima fatica del regista Alan Mak, un melodrammone giovanilistico-popolare infarcito di tutti gli stereotipi del genere. Anche troppo: è talmente legato ai clichés del caso da risultare impersonale, piatto e prevedibile. Mak ha finora dimostrato (con l'originale X-Mas Rave Fever e con il successivo splendido noir A War Named Desire) di saper giocare con intelligenza con i generi, plasmandone i confini e i canoni per il piacere proprio e del pubblico. Qui si accontenta in vista del lieto fine banale. Pochi gli spunti interessanti (l'arancia usata come mezzo per comunicare, la riparazione della macchina in retromarcia, le schermaglie tra Sam Lee e l'amica del cuore di Jean) per una prima mezz'ora di pellicola comunque avvincente, grazie alla verve dei giovani attori. L'impasse subentra con il cambio di location, dal Giappone innevato e modaiolo alla solita Hong Kong proletaria e criminale. Nonostante un buon budget a disposizione - produce Raymond Wong per la sua Mandarin - e due volti simpatici in voga presso il pubblico (minorenne) - Edison Chen, popstar, e Amanda Strang, modella; più Sam Lee, Terence Yin e Simon Yam, tutti poco convinti del loro ruolo -, il successo non arriva. Al di là degli specifici difetti, evidenti, Mak non ha avuto la fortuna di puntare sulle giuste star: avesse avuto Andy Lau, Cecilia Cheung o Sammi Cheng, (almeno) al box office non avrebbe fallito tanto clamorosamente.

Note:
1. Parole di Paolo Mereghetti (Il Mereghetti - Dizionario dei film 2000 - Baldini & Castoldi, 1999 - pag. 1017) a proposito del famoso Love Story (Arthur Hiller, 1970) che calzano a pennello al film di Alan Mak.

Hong Kong, 2001
Regia: Alan Mak
Soggetto / Sceneggiatura: Felix Chong, Chan Kiu Ying
Cast: Edison Chen, Amanda Strang, Sam Lee, Au Sin Yee, Simon Yam

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