"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Her Tender Heart

Her Tender HeartZeng Yunmei torna a Hong Kong dopo una permanenza di sedici anni a Roma per una breve visita prima del compleanno della nipote. La giovane Peiying, allevata dal solo padre fin dalla più tenera età, è un misto di dedizione e ribellione nei confronti del genitore; mentre si approfondisce la curiosità per il cugino di una sua compagna di classe, Peiying viene attratta dal mondo luccicante e ricco di sorprese della zia, che la riempie di regali. Ben presto però la ragazza scopre che Yunmei è in realtà sua madre, fuggita con un altro uomo appena dopo la sua nascita e ora giunta a Hong Kong per convincerla a seguirla in Italia, dove l'aspetta un prestigioso corso di pianoforte e una vita di agiatezza.
Tratto da un romanzo di Du Ning e scritto da una delle sceneggiatrici di punta della M.P. & G.I., Chun Yik Foo (Nellie Chin Yu), Her Tender Heart esplora la complessità dei rapporti familiari. Da un lato la struggente dedizione del padre (Wang Yin), insolita figura di uomo benevolo e compassionevole che dedica tutto alla figlia, eppure non riesce ad escludere completamente il rancore verso l'ex-moglie. Dall'altro l'ambiguità morale della madre (Wang Lai): malvista perché insegue il mondo materialistico occidentale, eppure ritratta con simpatia come archetipo di indipendenza voluttuosa (audace per l'epoca l'affermazione del diritto di una donna a cercare l'amore, anche se questo le è negato nel matrimonio) e per la pervicacia con cui si attacca alla figlia, che la crede semplicemente "zia". Un conflitto assolutamente non banale e tutto sommato irrisolto, che muove con leggerezza corde emotive pericolose. Non mancano le ingenuità (il nuovo marito della madre, sterile macchietta; alcuni meccanismi stantii - si veda l'incidente tragico al clou della festa di compleanno) e gli eccessi melodrammatici (tutto il finale). Ciononostante resta l'impressione di una metafora sulla crescita profonda, toccante, che - amplificandole - mette a nudo tutte le contraddizioni che avvolgono la vita di una adolescente. Non a caso centro nevralgico della pellicola rimane l'esuberante Lucilla You Min; sorriso solare venato di malinconia, sguardo furbo, una capacità peculiare di riempire lo schermo (tanto che è stata paragonata, non senza ragioni, a Audrey Hepburn).
Secondo la formula di Stephen Soong a capo della M.P. & G.I. tra il 1955 e il 1964: popolare ma non volgare, con classe ma senza elitarismi.

Hong Kong, 1959
Regia: Tong Wong
Soggetto / Sceneggiatura: Chun Yik Foo
Cast: Lucilla You, Wang Lai, Wang Yin, Zhang Yang, Lam Tin Hung

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