"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

I Do

I DoI Do è la prima pellicola destinata al cinema sfornata dall'emittente televisiva Star TV (produce la vecchia volpe Michael Mak). Un film indipendente infarcito di tematiche e trend in voga tra i giovani. Diretto da Cheung Chi-sing, è una riflessione aperta sul sesso e i suoi derivati presso i ventenni. Mac, che ha appena aperto un negozio di musica alternativa, si innamora della sua commessa Cat, bellissima e complicata, mentre York, aspirante musicista rock, allaccia una relazione di scarso rilievo con la giornalista Michelle. Quando arrivano gli imprevisti sentimentali emergono le memorie di quanto si è perso. Non solo amore, anzi, soprattutto confidenza. I protagonisti sono prima amici, poi complici. Il valzer delle coppie si fa sempre più movimentato con il passare del tempo: le relazioni crescono, i personaggi sembrano sempre un passo indietro rispetto alle situazioni che vivono. Una volta esplorate le possibili soluzioni (la passione, il rimpianto, la consapevolezza, il ritorno, l'abbandono) la storia lascia i quattro personaggi, offrendo a due di loro la possibilità di continuare a stare insieme e negando agli altri due ogni certezza. Con un unico scopo: l'elogio della confusione e dell'incertezza, componentii essenziali di uno stile di vita ricercato ma al tempo stesso sintomo della deriva generazionale. La confezione è accattivante, colorata, con un sottofondo musicale ben amalgamato, all'avanguardia - niente canto-pop, al suo posto Portishead e ritmi trip hop -; gli interpreti sono tutti giovani emergenti, attori belli e dal viso pulito, tra i quali si mette in mostra Raymond Wong (Expect the Unexpected). Ma Cheung Chi-sing cerca un approccio sostanziale, non formale: si riconosce il suo stile nel racconto pacato delle traversie emotive delle due coppie che si incontrano e si incrociano, che si cercano e si desiderano. All'insicurezza fisica fa da contraltare il torrente di parole, dialoghi, supposizioni e teorie: tanto che nella seconda metà l'azione cresce e si arriva ai fatti, i discorsi vengono messi in pratica. Dalla lezione (morale) all'esercizio, che la completa e ne dimostra la validità. I Do, sottovalutato, è un sensuale ritratto del mondo giovanile, affascinante e contraddittorio; a suo modo una boccata d'aria fresca, in un periodo in cui la melassa formato MTV è sempre in agguato.

Hong Kong, 2000
Regia: Cheung Chi-sing
Soggetto / Sceneggiatura: Wong Chi-lung, Cheung Chi-sing
Cast: Raymond Wong Ho-yin, Gaile Lai, Duncan Lai, Bobo Chan, Ella Koon

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