"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

I Love Maria

I Love MariaUn gruppo criminale, che si fa chiamare Hero Gang, produce temibili robottoni progettati per compiere rapine e precipitare la città in un regime di terrore. Un ubriacone, membro in fuga dalla gang (che ovviamente vuole sua testa), si unisce a un poliziotto, inventore strampalato e geniale, e a un giornalista coraggioso. Il loro intento è intrufolarsi nel quartier generale dei malviventi e distruggere tutti i robot: per fare ciò riescono a riprogrammare un androide dalle forme femminili, Maria, riproduzione di una donna uccisa a tradimento dal fidanzato, il capo dei banditi.
I Love Maria è il tipico ibrido tutto hongkonghese, a metà tra genialità, assurdo precalcolato e demenzialità impoverita. Impossibile catalogare in diverso modo un prodotto fantastico a metà tra commedia e azione spettacolare, con un regista come co-protagonista (Tsui Hark, simpatico), mille citazioni - in primis Robocop, anche se non troppo - e situazioni dove predomina un umorismo irrancidito, sbilanciato e perennemente fuori controllo. Parodia di se stesso e dei prodotti coevi della Cinema City (John Shum che riprende, con il personaggio dello scienziato incompreso, il poliziotto di Pom Pom), il film di David Chung - conosciuto anche come Roboforce, anche se il titolo cinese è più efficace: Invincile Maria's Iron Armor -, prodotto dalla Film Workshop di Tsui - riconoscibile per i tipici effetti speciali finto-spettacolari e dalle spettacolose coreografie targate Ching Siu-tung - e distribuito dalla Golden Harvest, è una farsa ripetitiva e stupidina, costantemente sopra le righe, eppure divertente quanto basta, se non si hanno troppe pretese. Le curiosità riguardano la colonna sonora, rubata a Invasion U.S.A. di Joseph Zito, con Chuck Norris, e all'album Wavelenght dei Tangerine Dream, e gli attori, tra cui spiccano la verve di Sally Yeh, costretta a due ruoli - è più a suo agio come robot che come donna in carne e ossa -, la cattiveria di Ben Lam e l'ingenuità di un Tony Leung Chiu-wai visibilmente spaesato. Al contrario delle previsioni, pur non essendo costato molto, I Love Maria è stato un flop clamoroso, rimanendo in cartellone per soli sei giorni.

Hong Kong, 1988
Regia: David Chung
Soggetto / Sceneggiatura: Yuen Gai Chi
Cast: John Shum, Tsui Hark, Sally Yeh, Tony Leung Chiu-wai, Ben Lam

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